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10 dicembre 2018

Sport

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11.10.2018

La Germani cala alla
distanza. E l’Europa
è ancora triste

Alberto Banzola ANDORRA Finisce male la prima trasferta europea della Germani: ad Andorra arriva una sconfitta difficile da commentare, una debacle figlia di una condotta scellerata in campo. Due quarti e mezzo giocati alla pari della squadra di casa prima di sparire lentamente dal parquet sotto i colpi di una formazione che ha mostrato maggiore malizia, compattezza ed intelligenza. Ma Brescia dimostra nuovamente di avere dei problemi seri, a partire dal reparto lunghi e passando per un atteggiamento svogliato nel momento più importante della partita che ha favorito un avversario che era in quel momento nervoso e teso. La voglia di far bene della Leonessa dopo 3 sconfitte nelle precedenti partite ufficiali di stagione unita alle motivazioni personali di coach Andrea Diana non è bastata a supplire alle carenze di una formazione che nel pitturato ha concesso troppo ai propri avversari, e la cui zona è stata battuta intelligentemente dopo l’intervallo da una formazione che dimostra tanto materia grigia di qualità. C’è da lavorare, ma soprattutto bisogna cambiare: perché il rischio è che adesso si prendano delle scusanti che possono diventare solo degli inutili alibi che non fanno bene a nessuna componente della squadra. Mika e Beverly sono in bilico, ma al di là di visti, potenziali centri e altre alchimie di mercato, quella che è sempre stata la compattezza e la durezza mentale di questa squadra sembrano essere in discussione: e lì si deve intervenire rapidamente. ALLA CONTESA, anticipata dall’inno nazionale di Andorra, coach Andrea Diana riparte dai soliti 5: Luca Vitali, Allen, Abass, Hamilton e Mika. La riposta di Ibon Navarro è un altro quintetto inedito composto da Albicy, Ennis, Michele Vitali, Shurna e Stevic. Partenza di marca pirenaica (7-0) con Brescia in difficoltà da entrambe le parti del campo. Col passare dei minuti cresce la squadra bresciana e poco per volta i biancazzurri mangiano punti preziosi, riportandosi a contatto (16-13) grazie ad una tripla di Sacchetti. Le distrazioni e le palle perse contaminano la prestazione dei ragazzi di coach Diana che giocano gli ultimi minuti della prima frazione di gioco con il quintetto B (Laquintana, Ceron, Moss, Sacchetti, Zerini); chiusura con 4 lunghezze da recuperare (23-19). L’impatto della panchina continua a farsi nel secondo quarto: Ceron, già, molto positivo nei primi 10’, trova con 2 triple ed un gioco da 3 punti il primo vantaggio di serata (30-33): è una Germani mix & zone quella che tiene il passo della formazione di casa, ma che con gli inserimenti Mika e Abass fa difficoltà a tenere gli attacchi di Upshaw e soci: puntuale arriva il controsorpasso (38-37) ed il minuto di sospensione di coach Diana con Mika ed Hamilton che tornano in panchina con estremo nervosismo. LA RISPOSTA bresciana non si fa attendere: 40-42 e Brescia sembrerebbe essere pronta a chiudere il quarto in maniera positiva: il condizionale è giusto, perché la squadra di Diana si perde sul parquet e la chiusura porta Andorra avanti di 4 lunghezze alla seconda sirena (47-43). Dall’intervallo la Leonessa rientra con Zerini in campo: un segnale abbastanza chiaro della difficoltà nel reparto lunghi di Brescia. Hamilton e Allen tengono in partita Brescia (53-52), che non trova però mai il colpo decisivo per mettere il naso davanti: distratta, la Leonessa vanifica i propri possessi pensando di giocare sul velluto e venendo rispedita al mittente (62-56). Scappa verso la terza sirena Andorra: il +8 (75-67) del 30’ è la punizione per aver sprecato in maniera esagerata nel corso della partita troppe occasioni per girare l’inerzia. Gli ultimi 10’ si aprono con Zerini out per limite di falli e Andorra che approfitta del momento di rottura prolungata della Leonessa per scappare a + 15 (83-68). È l’inizio della fine: in campo c’è una sola formazione, e non è Brescia. Col passare dei minuti la forbice si allarga tremendamente, arrivando a 23 punti di vantaggio (106-83): i buoi sono scappati, il recinto non esiste. Solo i tifosi fanno festa lo stesso, ma c’è poco da festeggiare. C’è da lavorare: e cambiare marcia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Banzola
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Palermo
29
Lecce
26
Pescara
26
Cittadella
24
Hellas Verona
22
Brescia
21
Benevento
21
Perugia
21
Spezia
20
Salernitana
20
Cremonese
19
Ascoli
19
Venezia
19
Cosenza
14
Crotone
12
Padova
11
Carpi
10
Foggia
9
Livorno
9
Benevento - Hellas Verona
0-1
Cremonese - Cittadella
0-0
Lecce - Perugia
0-0
Livorno - Foggia
3-1
Padova - Palermo
1-3
Pescara - Carpi
2-0
Salernitana - Brescia
Spezia - Cosenza
4-0
Venezia - Ascoli
1-0
Crotone - [ha Riposato]