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martedì, 12 dicembre 2017

Niente festa per 1.600
in una sfida con quattro
ex giocatori del Brescia

Il colpo d’occhio del palazzetto, gremito per il debuttoFernandez, Scanzi, Loschi e Cittadini: tutti ex Basket Brescia (BATCH)

«Non conta che si vinca o che si perda, abbiamo fatto bene» si sente spesso ripetere nel mondo dello sport. Tante volte lo si fa per mettere in ombra una figuraccia, altre per nascondere il rammarico. La verità è che vincere è l'unico motivo per cui esiste lo sport. Se questa frase è stata pronunciata una miriade di volte al termine della gara però, è perché qualcosa di emozionante è successo. Milleseicento persone hanno risposto presente all'appello di tutto quanto il movimento orceano della pallacanestro e non hanno mancato di dare il proprio sostegno a dei ragazzi che stanno facendo la storia a Orzinuovi.

IL PRIMO canestro messo a segno da Touré sembrava l’inizio di una festa. E così era. I mille cori, che da quella curva non si sentivano più dai tempi della Leonessa in A2, hanno ripreso vita e animato un S. Filippo che tifava Orzinuovi. La festa si è anche compromessa durante la gara, ma sono bastate due triple di Scanzi al termine del terzo quarto a risollevare i decibel. Da quel momento un terremoto ha scosso il parquet e accompagnato l'Agribertocchi Walcor fino a sfiorare un'impresa. Molto commovente è stato il saluto a Cittadini, dopo la doccia, sulle note di «tutti pazzi per Cittadini», stasera grande ospite del San Filippo con Fernandez e Loschi che non tornavano da quando vestivano la canotta biancazzurra. Forse vincere in realtà è l'unica cosa che conta, ma Orzinuovi può dire di trionfare nell'entusiasmo dei tifosi a ogni partita. Anche quando perde. M.C.