24 marzo 2019

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25.11.2016

«È il mio metodo
che ha migliorato
i nostri portieri»

Giacomo Violini: classe 1957, ex portiere, oggi preparatore
Giacomo Violini: classe 1957, ex portiere, oggi preparatore

Da Arcari a Viviano. Passando per Agliardi e Viotti, Cragno e Minelli. E allargando il discorso, come dimenticare Pagliuca e Ferron? Castellazzi e Turci?Borghetto e Sereni? Castellazzi e il povero Srnicek? Sono più di 30 i portieri professionisti plasmati dalle mani di Giacomo Violini, che ne rivendica la paternità. Dal 1993 ad oggi ha saputo essere preparatore autentico. Ha cresciuto bambini poi diventati calciatori. Ha preso campioni a fine carriera e li ha tenuti/riportati ad alto livello. Logico che il Brescia abbia voluto legare il proprio nome alla sua scuola dei portieri.

«Per 5 anni ho gestito la mia scuola di ragazzi - racconta Violini, preparatore del portieri del Brescia -. Ma quest’anno il settore giovanile ha cambiato tutti gli istruttori e i preparatori. Ho portato i miei qui e sono rimasto senza per la mia scuola».

La proposta dell’abbinamento è nata così?

Sì. Ho lanciato la mia idea e Sagramola ha accettato subito: «Facciamola al San Filippo, la scuola!» Così, siamo partiti. Un po’ in ritardo quanto a logistica, tempi, orari. Cominciando a metà settembre, abbiamo con noi 42 portieri.

L’età?

Dal 2008 fino ai 2000. Ma c’è anche un 2009.

Parola d’ordine?

Il metodo dev’essere uno. Qua, prima, c’era una situazione che non mi stava bene. Troppa confusione, mi ritrovavo a fare scuola guida fra metodologie diverse. Questa è la mia metodologia e ora vale per tutti portieri del Brescia: 178 esercitazioni inventate da me, e una nuova può nascere dalla partitella di ieri... Poi, Internet vent’anni fa non c’era. Il calcio si è evoluto. Prima non prendevo niente da brasiliani e argentini, spagnoli e francesi. Ho allenato Manninger, so quanto fosse diverso il modo di lavorare negli altri Paesi una volta. Adesso invece c’è da imparare qualcosa da tutti. Anche dai tedeschi.

Ha iniziato negli anni ’90.

Ho lavorato con 32 portieri che hanno fatto i professionisti sul serio. Tecnica, tattica, ma non è solo questo che conta. Ho iniziato nel ’93, dopo aver smesso con la Cremonese, ma già nel ’90 avevo cominciato a seguire Arcari. Aveva 12 anni. Tre anni dopo l’avevano dato al Torrazzo: «È piccolino», la motivazione. «Fatelo tornare, è bravo», mi sono esposto. Poi ha fatto B, A e adesso è al mio fianco. Così, tornando da Bologna a Brescia, ho puntato su Viviano, mentre in società avrebbero puntato su Agliardi. Ho puntato su Leali che a 14 anni voleva andarsene. E ho dovuto lavorare tanto su Minelli, per risolvergli i problemi e colmargli le mancanze eredità della precedente gestione di Magni.

Ora il metodo è uno: il suo.

Sì. E lo porto avanti insieme ad Arcari, a Beppe Prati, Nicolas Cancarini, Marco Viacava, Daniele Bertocchi, Giorgio Negro, Alessandro Violini e Paolo Cristini.

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Brescia
50
Palermo
49
Hellas Verona
46
Lecce
45
Pescara
45
Benevento
43
Perugia
41
Cittadella
40
Spezia
40
Salernitana
34
Cosenza
34
Ascoli
32
Cremonese
31
Livorno
30
Venezia
28
Foggia
27
Crotone
27
Padova
23
Carpi
22
Benevento - Spezia
2-3
Crotone - Lecce
2-2
Foggia - Cittadella
1-1
Hellas Verona - Ascoli
1-1
Livorno - Salernitana
1-0
Padova - Perugia
0-1
Palermo - Carpi
4-1
Pescara - Cosenza
1-1
Venezia - Cremonese
1-1
Brescia - [ha Riposato]