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17 ottobre 2018

Sport

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29.12.2017

Brescia, il grande gelo
Cade al Rigamonti
ed è in zona play-out

L’immagine simbolo della disgraziata partita del Brescia è l’ultimo corner di Machin, al 91’. L’angolo della vita: Minelli sale dalla propria porta per portare un assalto disperato, il «Rigamonti» trattiene per un attimo il malcontento, tutto il Brescia è nell’ area dell’Ascoli. Meriterebbe pure il pari per la generosità e per la quantità di occasioni nel secondo tempo. Finchè c’è vita, c’è speranza. Ma... Machin calcia da destra con il destro, il guardalinee alza la bandierina: il pallone è rientrato dopo essere uscito. Non ci sono parole! E quando Bisoli, al 94’, a due passi dal portiere Lanni calcia alle stelle il pallone dell’1-1, su Mompiano il gelo è completo. E a fine partita la contestazione fuori dagli spogliatoi divampa sonora: si sentono un paio di scoppi. Scene che da troppi anni sono il ritornello di immediati dopogara al Rigamonti. LA SCONFITTA è grave e fa piombare il Brescia in piena zona play-out: solo 4 avversarie alle spalle. Marino, per la prima volta nel mirino del pubblico, carica la vigilia dicendo che non ci si possono permettere cali di tensione. E la considerazione che il Brescia ha tutto da perdere cresce pensando alle defezioni dell’Ascoli, senza l’intera difesa titolare (Gigliotti, Mogos e Padella squalificati), con Addae, un centrocampista, improvvisato centrale. Eppure. Il Brescia regala un tempo, il primo. È molle, le gambe non girano, non c’è con la testa. È anche fortunato all’inizio: dopo 2 minuti Lores Varela di testa centra la traversa. Un segnale benaugurante? Sembrerebbe. Caracciolo risponde al 12’ con una staffilata dal limite che dà inizio allo show di Lanni, rientrante portiere bianconero, praticamente insuperabile, come Addae. Al 21’ Bisoli pareggia il conto dei legni, centrando la traversa di testa. Al 24’ il patatrac. Baldini sulla sinistra si mangia Furlan - non in grandi condizioni, e si vede -, va sul fondo e centra rasoterra, Buzzegoli attacca il primo palo, ridicolizza Coppolaro e fredda Minelli con un tocchettino di diabolica precisione. Il Brescia non reagisce. Anzi, fa un passaggio avanti e 2 indietro. Un’azione personale di Ndoj, al 45’, chiude il primo tempo: l’arbitro Pinzani non concede recupero ed è meglio così. Il Brescia della ripresa ha un altro spirito. Longhi in pratica fa l’attaccante aggiunto, Martinelli è encomiabile per come si sdoppia nelle due fasi. L’Ascoli sfiora il bis al 7’ (Baldini, solo davanti a Minelli, non trova la porta). Poi al 9’ la prima, clamorosa occasione: angolo di Furlan (alla fine saranno 14!), Longhi rimette in area, Meccariello stoppa al limite dell’area piccola e calcia a colpo sicuro. Lanni con il corpo smorza il pallone che comunque prosegue verso la porta, ma il «centrale per caso» Addae, in acrobazia, salva sulla linea. IL BRESCIA non ha gioco. Butta in area una quantità indefinita di palloni. Martinelli (14’) calcia dal limite, Lanni si allunga e devia in corner, dal quale nasce un’occasione per Caracciolo, fermato ancora dal portiere. Al 17’ sempre l’Airone, ma Lanni si conferma insuperabile. I nuovi ingressi (nell’ordine Machin, Ferrante e Rivas nel finale) sono peggiorativi. Torregrossa, tenuto in campo per tutto l’incontro, non ne azzecca una. Con il passare dei minuti la spinta del Brescia, basata più sui nervi che sull’organizzazione, si affievolisce. L’Ascoli va ancora vicino allo 0-2 con Lores Varela (26’: Minelli para in 2 tempi). Il finale è concitato. Segna l’Ascoli con Perez (39’), ma è in fuorigioco. Va a bersaglio pure Caracciolo (41’) con un destro sotto l’incrocio dei suoi, ma dopo aver commesso fallo su un difensore. Lo speaker fa partire la musichetta dopo un gol del Brescia, non accorgendosi che l’arbitro ha fischiato da parecchio l’irregolarità dell’Airone. Si arriva così ai 4 minuti di recupero. Il corner numero 14, al 91’, lo va a battere Machin nel modo peggiore. C’è ancora tempo per l’ultimo sussulto, con l’ennesimo pallone gettato nel mucchio, stavolta Addae di testa non ci arriva (ne avrà presi 100 davanti a Lanni!), Bisoli sì, è solo, la porta sta a 5 metri: ma il suo destro è maldestro, e il pallone finisce alle stelle. L’Ascoli vince, Mompiano fischia e rumoreggia. Il Natale di speranza post Empoli lascia il posto al grande freddo di fine anno. Che tristezza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Cremonese
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10
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10
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6
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5
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4
Venezia
4
Cosenza
4
Livorno
2
Brescia - Padova
4-1
Carpi - Cosenza
1-1
Cremonese - Salernitana
0-0
Foggia - Ascoli
3-2
Hellas Verona - Lecce
0-2
Livorno - Spezia
1-3
Palermo - Crotone
1-0
Perugia - Venezia
1-0
Pescara - Benevento
2-1
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