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22 settembre 2018

Sport

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07.03.2018

Brescia in ginocchio
sul campo stregato
Riparte senza gioia

Altro che dolce come il cioccolato! Perugia, per il Brescia, è fango, soprattutto lacrime. Quattro sconfitte nelle ultime quattro uscite, due sole vittorie in 18 confronti. Un campo stregato, maledetto, sempre appesantito dalla pioggia. Per il Brescia il prato del «Renato Curi» è una gigantesca sabbia mobile: ci finisce dentro, non ne esce più. Un gorgo diabolico e micidiale. Può tentare qualsiasi diavoleria, ma il risultato è lo stesso: costantemente negativo. Anche il recupero della settima giornata di ritorno non fa eccezione. Il Brescia dura 14 minuti, i primi, il tempo per creare i presupposti per un’altra trasferta felice, dopo Foggia. Niente di più illusorio: segna Cerri, in mischia, e i biancazzurri perdono d’incanto le qualità su cui avevano costruito il poker di risultato utili, quei 10 punti che sono manna, visto che consentono di restare fuori dalla zona play-out nonostante la batosta. Nessun dramma, ma davvero dopo l’1-0, nonostante ci siano ancora 76 minuti più recuperi da giocare, l’aria è già spessa per le speranze di raddrizzare la partita. Il Perugia nel girone di ritorno ha gli stivali delle sette leghe, come all’inizio del campionato. Viene da 3 vittorie di fila. E, dopo l’1-0, si esalta chiudendosi e partendo in contropiede. Il gioco che predilige, Il Brescia ci prova, ma soffre due fattori: 1) l’inferiorità a centrocampo. Il 3-5-2 di Breda stravince con il 4-4-2 di Boscaglia. Ndoj e Martinelli si sfiancano in un doppio lavoro, anzi lavoraccio, di contenere e ricucire l’azione, poco aiutati dagli esterni e con gli attaccanti in un pomeriggio di scarsissima vena; 2) il campo pesante. La fisicità dei perugini, soprattutto in attacco, si fa sentire.

BOSCAGLIA IN PARTENZA sceglie di ridare fiducia all’undici meraviglia dello «Zaccheria», con l’eccezione di Meccariello in difesa al posto dello squalificato Gastaldello. Embalo e Furlan sono le ali, Torregrossa e Caracciolo la coppia di punte. La scelta del tecnico pare azzeccata. Nel primo quarto d’ora, la squadra sembra proseguire il bel copione di Foggia: aggressiva, propositiva, in grado di tenere il Perugia inchiodato nella propria trequarti. Torregrossa fa il funambolo in area umbra e dopo 37 secondi guadagna un angolo. E al 2’ solo la bravura di Leali nega a Embalo un gol sensazionale, con un pallonetto diretto all’incrocio dei pali. L’intervento dell’ex allievo di Giacomo Violini è un’altra delle chiavi dell’incontro. Gli ex incidono, eccome: Leali impedisce che il Brescia passi in vantaggio e, nel finale, che riapra l’incontro su una stoccata di Bisoli (34’ del secondo tempo). Mustacchio invece è il migliore in campo: attacca, difende, fa un lavoro enorme. E da una sua iniziativa nasce il corner del primo gol, che Cerri in mischia trasforma in cioccolato per il Perugia e in lacrime fangose per il Brescia.

LA MAZZATA rischia di far affondare i biancazzurri prima del tempo. Di Carmine (18’) centra il palo al termine di una delle numerose azioni di rimessa degli umbri. Ma il bomber biancorosso si rifà al 7’ della ripresa, quando da due passi quasi sfonda la rete capitalizzando una verticalizzazione di Gustafson e un assist al turbo di Mustacchio, imprendibile per tutti. La gara finisce. Boscaglia cambia gli esterni Embalo e Furlan (dentro Spalek e Rivas), non il modulo che esalta le doti del Perugia. Breda fa debuttare Diamanti, altro ex, che nelle condizioni più favorevoli strappa applausi anche da fermo con giocate sopraffine. Caracciolo per due volte sfiora il gol: prima con un tiro dal limite non lontano dal palo destro di Leali, poi al 25’ con un pallonetto a porta sguarnita. Per il resto sia l’Airone che Torregrossa sono imbrigliati dalla difesa del Perugia, soprattutto da Volta, bresciano di Desenzano, che non sbaglia un intervento. Bisoli, l’ultimo entrato, porta più vivacità ma troppo tardi. Non è serata, a Perugia non lo è mai. Ci si consola guardando la classifica: il Brescia è fuori dalla zona play-out, con 2 punti di vantaggio sul Novara, l’avversario del posticipo di lunedì. Servirà il Brescia di Foggia per proseguire sulla strada della salvezza. Altrimenti, il fango e le lacrime non saranno solo a Perugia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cittadella
9
Hellas Verona
7
Crotone
6
Salernitana
5
Cremonese
5
Palermo
5
Pescara
5
Perugia
4
Benevento
4
Ascoli
4
Padova
4
Venezia
3
Spezia
3
Lecce
2
Brescia
2
Cosenza
1
Livorno
0
Carpi
0
Foggia
-5
Benevento - Salernitana
Carpi - Brescia
Cosenza - Livorno
Crotone - Hellas Verona
Lecce - Venezia
Padova - Cremonese
Palermo - Perugia
Pescara - Foggia
Spezia - Cittadella
Ascoli - [ha Riposato]