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26 maggio 2018

Sport

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09.02.2018

Brescia, l’orgoglio di
Cellino «Noi, i più
giovani e italiani»

Sandro Tonali, 17 anni, centrocampista del Brescia: 3 presenze in prima squadra FOTOLIVE
Sandro Tonali, 17 anni, centrocampista del Brescia: 3 presenze in prima squadra FOTOLIVE

Gian Paolo Laffranchi Leonessa d’Italia. Ma per davvero. Il Brescia è la squadra più italiana fra le italiane: comanda la classifica per l’utilizzo dei giovani nati nel Belpaese, nel campionato Serie B. Lo dicono i numeri e il dato non è di poco conto. Attesta la direzione scelta dal club biancazzurro in questa stagione. I patemi non mancano, la strada è in salita ma è quella giusta, perché punta alla valorizzazione dei suoi ragazzi, del vivaio, di un movimento che deve rilanciarsi su scala nazionale. «Il Brescia è al primo posto per l’utilizzo in campo dei nostri giovani - sottolinea con orgoglio il presidente Massimo Cellino -. Si tratta di 8600 minuti di impiego nel complesso per quanto riguarda il girone d’andata. La nostra, insomma, è la squadra più giovane e più italiana d’Italia! E il girone di ritorno sarà ancora meglio». DAI BRESCIANI Minelli e Lancini alle colonne Bisoli e Toregrossa, i «nineties» con la V sul petto sono tanti e fanno ben sperare, insieme al primo millennial del gruppo: Sandro Tonali, classe 2000, fresco di convocazione nella B Italia (martedì a Frosinone la sfida con l’Under 20). Con questi ragazzi il Brescia può farsi valere e generare entusiasmo. E dopo le difficoltà dei primi mesi di torneo, con la panchina che è già saltata in aria due volte, ma con esiti gattopardeschi (tutto cambia niente cambia: prima Roberto Boscaglia, poi Pasquale Marino, adesso di nuovo Boscaglia), la squadra va assumendo una fisionomia definita. Quella che ha schiantato il Parma sabato, facendosi preferire ben al di là del punteggio finale (2-1). IL FUTURO è dei giovani, possibilmente italiani. Non è protezionismo, nazionalismo e nessun altro -ismo. È logica, se si pensa che chi lo fa - vedi la Germania, negli anni bui dopo la vittoria di Italia ’90 - poi vince, e prospera. Si crea attaccamento, si moltiplicano le vocazioni, all’affezione si sposano le attitudini dei giovanissimi che scelgono il calcio e non altri sport, che sentono di poter diventare parte di qualcosa di importante. E di vincente. È un discorso in prospettiva che Cellino portava avanti anche a Cagliari, dove i simboli di un’isola - da Matteoli a Zola, passando per Cossu e Sau - erano in prima linea. «È un dovere sociale e un piacere, per chi fa questo mestiere - sostiene il presidente -. E se in passato il Brescia avesse tenuto qualche suo giovane prodotto nel vivaio, oggi sarebbe a un altro livello». Si fa sempre a tempo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
82
Frosinone
71
Parma
69
Palermo
68
Venezia
66
Bari
64
Cittadella
63
Perugia
60
Foggia
57
Spezia
53
Carpi
52
Salernitana
51
Cremonese
48
Cesena
47
Brescia
47
Pescara
47
Avellino
45
Ascoli
45
Novara
44
Entella
41
Pro Vercelli
40
Ternana
37
Avellino - Spezia
1-0
Brescia - Empoli
0-2
Carpi - Cittadella
1-1
Cremonese - Venezia
5-1
Entella - Frosinone
0-1
Foggia - Salernitana
1-0
Palermo - Cesena
0-0
Parma - Bari
1-0
Perugia - Novara
1-1
Pescara - Ascoli
0-1
Pro Vercelli - Ternana
2-1