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22 luglio 2018

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05.07.2018

Caracciolo resta sull’isola Brescia sempre più distante

Andrea Caracciolo: con la maglia del Brescia ha disputato 399 partiteMassimo Cellino: l’imprenditore sardo è il presidente del BresciaDavid Suazo: dall’11 luglio comincerà a guidare il Brescia in campo
Andrea Caracciolo: con la maglia del Brescia ha disputato 399 partiteMassimo Cellino: l’imprenditore sardo è il presidente del BresciaDavid Suazo: dall’11 luglio comincerà a guidare il Brescia in campo

In tanti sognavano un altro genere di andata e ritorno. Tanti saluti alla Sardegna e ritorno definitivo a Brescia: questo si auguravano gli amanti del biancazzurro, fedeli alla linea della Leonessa e dell’Airone. No, invece. È andata diversamente e Andrea Caracciolo ha effettivamente fatto ritorno, ma in Sardegna, al mare di una vacanza mai così lunga. Imprevedibilmente lunga. Di nuovo lontano da Brescia, dopo una toccata e fuga in città per tagliare i capelli dal parrucchiere di fiducia, respirare nuovamente l’aria del Cidneo e riprendere l’aereo. Caracciolo sull’isola. L’ex capitano lontano dal Brescia che sperava di essersi cucito sulla pelle. Ma nel calcio il concetto di «niente è per sempre» è particolarmente vivo e vegeto. Quello che è successo è noto: il presidente Massimo Cellino voleva Caracciolo come dirigente e gli ha offerto un contratto consistente per questo cambio d’abito, da maglietta e pantaloncini a giacca e cravatta. «LASCIA il calcio e diventa il nostro Pavel Nedved»: messaggio chiarissimo. Il Brescia non è la Juve, ma nei piani celliniani l’ex capitano avrebbe dovuto ricoprire quel ruolo. L’Airone si è sentito lusingato, ci ha pensato, poi si è detto che no, ancora non è un ex calciatore, ancora può fare la differenza. Una decisione sofferta, perché la proposta di Cellino era allettante e la tentazione di salire su un treno che chissà mai se ripasserà era forte. Ma Caracciolo ha segnato 13 gol nell’ultimo campionato. Nono cannoniere del torneo. È a 399 presenze con la «V» sul petto (-1 dalla cifra tonda), è a 132 reti in Serie B (-3 dal primatista Stefan Schwoch). Ha record all’orizzonte, una condizione fisica migliore rispetto a un paio di stagioni fa. Non ha più vent’anni ma nemmeno ne dimostra quasi 37, non ha gravi infortuni alle spalle, è stato determinante per le ultime salvezze in extremis. Può trovare una sistemazione all’altezza, in serie B, senza problemi né patemi. Il suo sogno è rimanere a Brescia, come tante volte ha detto. Ma l’ha intristito vedere che i contatti con il Brescia si sono interrotti dopo il suo «no, grazie» a un presente da dirigente. Il colloquio con cui si sarebbe dovuto definire l’anno ulteriore di contratto da giocatore non c’è più stato. Il contratto è scaduto e dal primo luglio Caracciolo è svincolato. Non più capitano, ma ex biancazzurro. Delusione cocente per lui e per tanti tifosi, che si stanno mobilitando su Internet per dimostrare una volta di più il loro attaccamento all’Airone, a un mese dalla manifestazione in suo onore (e alla sua presenza) sotto la Curva Nord del «Rigamonti». «Caracciolo non è un simbolo del Brescia. Il simbolo è la squadra, è il presidente», ha detto Cellino presentando il nuovo tecnico, l’esordiente David Suazo. Affermazione che ha suscitato diversi commenti pro Airone: fra gli altri, si è schierato in suo favore anche lo storico rocker-ultrà Omar Pedrini. E si dev’essere stretto il cuore, a Caracciolo, l’altro giorno in città, nel vedere tifosi con gli occhi lucidi all’idea di un suo futuro lontano dal Brescia. Caracciolo in questi giorni si è domandato più volte se non fosse il caso di esternare i suoi sentimenti. Per ora non l’ha fatto. Una cosa è certa: il margine per ricucire non è ampio. Il Brescia è all’opera per rinforzare l’attacco con mosse che chiaramente non lo contemplano più nei programmi. Sentendosi tagliato fuori, difficilmente l’Airone tornerà sui suoi passi. Non è stato scaricato definitivamente a parole, ma nei fatti (contratto non rinnovato, trattative molteplici per acquistare punte centrali). Per ripartire insieme servirebbe un’inversione di tendenza, a cominciare dai piani societari, ardua da ipotizzare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
82
Frosinone
71
Parma
69
Palermo
68
Venezia
66
Bari
64
Cittadella
63
Perugia
60
Foggia
57
Spezia
53
Carpi
52
Salernitana
51
Cremonese
48
Cesena
47
Brescia
47
Pescara
47
Avellino
45
Ascoli
45
Novara
44
Entella
41
Pro Vercelli
40
Ternana
37
Avellino - Spezia
1-0
Brescia - Empoli
0-2
Carpi - Cittadella
1-1
Cremonese - Venezia
5-1
Entella - Frosinone
0-1
Foggia - Salernitana
1-0
Palermo - Cesena
0-0
Parma - Bari
1-0
Perugia - Novara
1-1
Pescara - Ascoli
0-1
Pro Vercelli - Ternana
2-1