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26 settembre 2018

Sport

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05.07.2018

Caracciolo resta sull’isola Brescia sempre più distante

Andrea Caracciolo: con la maglia del Brescia ha disputato 399 partiteMassimo Cellino: l’imprenditore sardo è il presidente del BresciaDavid Suazo: dall’11 luglio comincerà a guidare il Brescia in campo
Andrea Caracciolo: con la maglia del Brescia ha disputato 399 partiteMassimo Cellino: l’imprenditore sardo è il presidente del BresciaDavid Suazo: dall’11 luglio comincerà a guidare il Brescia in campo

In tanti sognavano un altro genere di andata e ritorno. Tanti saluti alla Sardegna e ritorno definitivo a Brescia: questo si auguravano gli amanti del biancazzurro, fedeli alla linea della Leonessa e dell’Airone. No, invece. È andata diversamente e Andrea Caracciolo ha effettivamente fatto ritorno, ma in Sardegna, al mare di una vacanza mai così lunga. Imprevedibilmente lunga. Di nuovo lontano da Brescia, dopo una toccata e fuga in città per tagliare i capelli dal parrucchiere di fiducia, respirare nuovamente l’aria del Cidneo e riprendere l’aereo. Caracciolo sull’isola. L’ex capitano lontano dal Brescia che sperava di essersi cucito sulla pelle. Ma nel calcio il concetto di «niente è per sempre» è particolarmente vivo e vegeto. Quello che è successo è noto: il presidente Massimo Cellino voleva Caracciolo come dirigente e gli ha offerto un contratto consistente per questo cambio d’abito, da maglietta e pantaloncini a giacca e cravatta. «LASCIA il calcio e diventa il nostro Pavel Nedved»: messaggio chiarissimo. Il Brescia non è la Juve, ma nei piani celliniani l’ex capitano avrebbe dovuto ricoprire quel ruolo. L’Airone si è sentito lusingato, ci ha pensato, poi si è detto che no, ancora non è un ex calciatore, ancora può fare la differenza. Una decisione sofferta, perché la proposta di Cellino era allettante e la tentazione di salire su un treno che chissà mai se ripasserà era forte. Ma Caracciolo ha segnato 13 gol nell’ultimo campionato. Nono cannoniere del torneo. È a 399 presenze con la «V» sul petto (-1 dalla cifra tonda), è a 132 reti in Serie B (-3 dal primatista Stefan Schwoch). Ha record all’orizzonte, una condizione fisica migliore rispetto a un paio di stagioni fa. Non ha più vent’anni ma nemmeno ne dimostra quasi 37, non ha gravi infortuni alle spalle, è stato determinante per le ultime salvezze in extremis. Può trovare una sistemazione all’altezza, in serie B, senza problemi né patemi. Il suo sogno è rimanere a Brescia, come tante volte ha detto. Ma l’ha intristito vedere che i contatti con il Brescia si sono interrotti dopo il suo «no, grazie» a un presente da dirigente. Il colloquio con cui si sarebbe dovuto definire l’anno ulteriore di contratto da giocatore non c’è più stato. Il contratto è scaduto e dal primo luglio Caracciolo è svincolato. Non più capitano, ma ex biancazzurro. Delusione cocente per lui e per tanti tifosi, che si stanno mobilitando su Internet per dimostrare una volta di più il loro attaccamento all’Airone, a un mese dalla manifestazione in suo onore (e alla sua presenza) sotto la Curva Nord del «Rigamonti». «Caracciolo non è un simbolo del Brescia. Il simbolo è la squadra, è il presidente», ha detto Cellino presentando il nuovo tecnico, l’esordiente David Suazo. Affermazione che ha suscitato diversi commenti pro Airone: fra gli altri, si è schierato in suo favore anche lo storico rocker-ultrà Omar Pedrini. E si dev’essere stretto il cuore, a Caracciolo, l’altro giorno in città, nel vedere tifosi con gli occhi lucidi all’idea di un suo futuro lontano dal Brescia. Caracciolo in questi giorni si è domandato più volte se non fosse il caso di esternare i suoi sentimenti. Per ora non l’ha fatto. Una cosa è certa: il margine per ricucire non è ampio. Il Brescia è all’opera per rinforzare l’attacco con mosse che chiaramente non lo contemplano più nei programmi. Sentendosi tagliato fuori, difficilmente l’Airone tornerà sui suoi passi. Non è stato scaricato definitivamente a parole, ma nei fatti (contratto non rinnovato, trattative molteplici per acquistare punte centrali). Per ripartire insieme servirebbe un’inversione di tendenza, a cominciare dai piani societari, ardua da ipotizzare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Hellas Verona
13
Pescara
11
Benevento
10
Cittadella
9
Lecce
8
Palermo
8
Cremonese
6
Brescia
6
Crotone
6
Salernitana
6
Spezia
6
Ascoli
5
Padova
5
Perugia
4
Carpi
4
Venezia
3
Cosenza
2
Livorno
1
Foggia
-5
Brescia - Palermo
2-1
Cittadella - Benevento
0-1
Cremonese - Cosenza
Foggia - Padova
Hellas Verona - Spezia
2-1
Livorno - Lecce
0-3
Perugia - Carpi
0-1
Pescara - Crotone
2-1
Salernitana - Ascoli
1-1
Venezia - [ha Riposato]