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16 ottobre 2018

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30.12.2017

Cellino volta pagina: «Caro Brescia, è l’ora della rifondazione»

Massimo Cellino: presidente dall’estate scorsa, vuole invertire una rotta che ha riportato il Brescia nelle acque più agitate della classifica
Massimo Cellino: presidente dall’estate scorsa, vuole invertire una rotta che ha riportato il Brescia nelle acque più agitate della classifica

Gian Paolo Laffranchi Non ha dormito molto. Altro che notti magiche, in America, per Massimo Cellino. Insonne a Miami, ripensando a Mompiano e rivedendo alla moviola un incubo che accompagnerà il suo Brescia (e chi lo ama) fino al 21 gennaio, giorno della ripresa del campionato e della sfida con l’Avellino. Lo stadio Rigamonti andrà espugnato, la Leonessa dovrà tornare a ruggire. Ma prima deve farsi forte. E a questo sta lavorando il presidente, dalla sua casa statunitense. «Il Brescia è da rivoluzionare - dice Cellino - e non ci dormo la notte, mi sto impegnando con tutto me stesso per cambiare le cose in fretta». «Tutto sbagliato, tutto da rifare», era il motto bartaliano. il presidente lo ripete fra sé, mentre cerca di modificare la fisionomia di una società ereditata in corsa, al termine di una trattativa estiva estenuante, a scoppio ritardato rispetto alle speranze sue e alle premesse iniziali. I fatti dicono che oggi come oggi il Brescia è in zona playout. «Sono arrabbiato perché questo club è da rifondare dalle radici. Io sto portando avanti un’opera di risistemazione ad ampio raggio, e con molte difficoltà. Quest’anno volevo dedicarmi a tutte le questioni extra-campo, sperando in una salvezza decorosa, ma sapevo dal principio che non sarebbe stato facile e l’avevo detto. Non è stato facile farmi dare questo club, con i ritardi del passaggio societario si è creato un grosso danno sul mercato estivo, perché ho dovuto fare acquisti fra i giocatori rimasti disponibili. Adesso cambio le cose senza guardare più in faccia nessuno, con determinazione e in fretta. In queste condizioni non rimango: sto dedicando 28 ore al giorno per sistemare i conti e ridare vita al settore giovanile. Rimetterò tutte le cose in ordine». Cellino sta portando con il suo allenatore, Pasquale Marino, una pazienza avuta poche volte nella sua carriera di presidente. Con il tecnico siciliano il Brescia viaggia alla media di 1 punto a partita. Adesso vuole mettergli a disposizione una rosa che possa tradurre le sue idee sul campo: servono pochi arrivi mirati (uno o due terzini, un regista soprattutto, un attaccante che salti l’uomo) e tante partenze degli elementi non funzionali (e sono diversi, di recente, ad essersi dimostrati tali). «Ci sarà da tribolare, con la velocità che hanno gli agenti dei giocatori e i dirigenti delle squadre di questi tempi... Per questo sto cercando di accelerare le operazioni. Sarà dura, ma conto di farcela». Mentre la questione di cedere richiede il vaglio di proposte che si stanno sviluppando adesso, la lista dei possibili acquisti piena di nomi. Per la difesa, un giocatore che pare abbordabile in tempi brevi è Stefano Sabelli del Bari, scuola Roma, classe 1993. Esperienza e sostanza da terzino per una difesa meno impermeabile e solida di quanto sembrasse fino a qualche settimana fa. PER IL CENTROCAMPO, un creatore di gioco è la priorità. José Mauri, milanista ex Parma ed ex Empoli, classe ’96 buon dribbling, duttilità garantita, se in A fatica a trovare spazio in B potrebbe fare la differenza. Il problema è convincerlo a scendere di categoria. Ma un rilancio a suon di presenze non gli farebbe certo male. Dal Parma può partire un jolly con attitudini da esterno come Gigi Scaglia, mentre l’attacco può rinforzarsi con Simone Andrea Ganz, sicuro partente da Pescara dove non ha trovato lo spazio che sognava. E come esterno alto è in uscita dal Perugia Mattia Mustacchio, ventottenne cresciuto nel Brescia. Nome nuovo per l’attacco, Otavio Mendes Murilo: classe 1995, brasiliano del Livorno, 49 presenze e 12 gol in C con la maglia amaranto (6 nelle ultime 18). Sarebbe una variante interessante per una manovra offensiva lenta e prevedibile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pescara
15
Hellas Verona
13
Lecce
12
Spezia
12
Palermo
11
Cremonese
11
Cittadella
10
Benevento
10
Brescia
10
Salernitana
10
Perugia
8
Crotone
7
Ascoli
6
Padova
6
Carpi
5
Foggia
4
Venezia
4
Cosenza
4
Livorno
2
Brescia - Padova
4-1
Carpi - Cosenza
1-1
Cremonese - Salernitana
0-0
Foggia - Ascoli
3-2
Hellas Verona - Lecce
0-2
Livorno - Spezia
1-3
Palermo - Crotone
1-0
Perugia - Venezia
1-0
Pescara - Benevento
2-1
Cittadella - [ha Riposato]