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22 luglio 2018

Sport

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12.07.2018

E in mancanza di Caracciolo c’è la ripartenza di Morosini

Leonardo Morosini, 22 anni, in allenamento con Edoardo Lancini, 24
Leonardo Morosini, 22 anni, in allenamento con Edoardo Lancini, 24

Una volta facevano coppia. Il fantasista e il bomber, l’incursore e il cannoniere. Un bel tandem, Leonardo Morosini e Andrea Caracciolo. Che invece nel nuovo Brescia targato Cellino si avvincendano, si danno il cambio con un passaggio di testimone che un’estate fa nessuno - alzi la mano chi, sennò - avrebbe potuto immaginare. Il Moro che torna, l’Airone che va. Il Moro riacquistato, l’Airone svincolato. Scelte precise del presidente, che riporta a Brescia un jolly d’attacco apprezzato fin dall’inizio, una delle colpe che attribuiva alla vecchia gestione (Morosini lui non l’avrebbe mai lasciato andare), e nel contempo lascia andare un senatore che non ha mai incarnato il suo ideale di centravanti (ai veterani dominatori d’area preferisce i giovani manovrieri). «DOV’È CARACCIOLO...» dice un tifoso sulla sessantina, sulle tribune del San Filippo. La sua non è una domanda. Un’invocazione. Normale, perché rivolta al calciatore che - numeri alla mano - ha segnato maggiormente la storia del Brescia. Primo per gol realizzati, terzo per presenze collezionate. Una combinazione di costanza che non ha eguali, dal 1911 ad oggi. Caracciolo che nell’ultima stagione ha firmato 13 reti, dunque è tutto fuorché un ex. Caracciolo che poteva restare da dirigente, l’avesse voluto, ma continuerà a giocare, perché ne ha ancora, e il record dei marcatori di sempre in B è dietro l’angolo, e le pretendenti non gli mancano. E a chiamarlo, dalla C con intenzioni di promozione, c’è la Feralpisalò, che gli consentirebbe di ricominciare senza doversi allontanare da casa. Poteva ancora servire al Brescia, l’Airone? Lo pensano in tanti, a cominciare da quelli che si sono radunati un mesetto fa sotto la curva Nord, per tributargli un omaggio e strappargli una promessa: «Continuerò col Brescia». Avesse potuto. Invece dovrà traslocare, e al raduno ieri non era presente nemmeno dipinto. Niente campagna-abbonamenti da testimonial, niente fascia di capitano della squadra del cuore di cui è stato un simbolo. Caracciolo avrebbe meritato almeno una partita d’addio, a Brescia, così come Morosini meritava un’altra chance di rilievo, dopo la stagione-no di Avellino. Gli è andato tutto storto, l’anno scorso, per via del grave infortunio al legamento crociato che l’ha costretto a guardare troppo a lungo. Un’annata persa, da recuperare dove si è sentito capito e amato, dove è diventato calciatore. CELLINO CREDE tanto in Morosini. Così tanto da averlo voluto ricomprare dal Genoa (che l’aveva girato in Irpinia). Il Moro è un classe ’95, ha le potenzialità di una seconda punta dal gol facile. Vede la porta. Spacca le partite. Fisicamente sta meglio. Può essere un valore aggiunto, magari alle spalle di una coppia di bomber come Alfredo Donnarumma (il grande colpo in canna) ed Ernesto Torregrossa (il cannoniere delle ultime sofferte salvezze). Non è detto che il reparto offensivo sia nella sua versione definitiva. Il mercato è aperto, Cellino ha propositi ambiziosi. Intanto, già a luglio c’è questo ideale passaggio di consegne fra l’ex capitano e il fantasista di ritorno. Caracciolo che non può segnare, stavolta, il primo gol dell’estate: lo firma Spalek, alla prima partitella a metà campo diretta dal neo tecnico Suazo, sfruttando un’azione avviata da Miracoli e rifinita da Martinelli. Morosini non timbra subito, ma si muove tanto. Dimostra di esserci. Si prepara a dare la caccia a nuovi gol, nuove imprese. Sperando di diventare quel simbolo sul campo che Caracciolo ha saputo essere a lungo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
82
Frosinone
71
Parma
69
Palermo
68
Venezia
66
Bari
64
Cittadella
63
Perugia
60
Foggia
57
Spezia
53
Carpi
52
Salernitana
51
Cremonese
48
Cesena
47
Brescia
47
Pescara
47
Avellino
45
Ascoli
45
Novara
44
Entella
41
Pro Vercelli
40
Ternana
37
Avellino - Spezia
1-0
Brescia - Empoli
0-2
Carpi - Cittadella
1-1
Cremonese - Venezia
5-1
Entella - Frosinone
0-1
Foggia - Salernitana
1-0
Palermo - Cesena
0-0
Parma - Bari
1-0
Perugia - Novara
1-1
Pescara - Ascoli
0-1
Pro Vercelli - Ternana
2-1