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25 settembre 2017

Sport

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12.02.2017

Il Brescia si aggrappa
sempre all’Airone
e non cade dalla torre

Andrea Caracciolo ha appena segnato la rete dell’1-1 e zittisce l’ex Daniele  Mannini, autore del gol del Pisa.Ma il Brescia non vince più SERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Simone Venezia, Fabrizio Cattina
Andrea Caracciolo ha appena segnato la rete dell’1-1 e zittisce l’ex Daniele Mannini, autore del gol del Pisa.Ma il Brescia non vince più SERVIZIO FOTOLIVE / Filippo Venezia, Simone Venezia, Fabrizio Cattina

È una questione mentale e non fisica. È paura, non carenza di condizione atletica o deficit di lavoro settimanale.

Il pareggio con il Pisa è una diagnosi: il Brescia è condizionato dalla paura. E si aggrappa all’Airone per non cadere dalla torre pendente. Però sbaglia troppo. Raro vedere due passaggi di fila. Non ha più la freschezza di testa, l’incoscienza che all’inizio era il marchio di fabbrica di una rosa di giovanotti ai primi passi nel professionismo (allenatore compreso), con l’occasione più unica che rara di sperimentare, osare, divertirsi. Sarà un momento, va superato.

Brutta bestia la fifa che ti attanaglia. E il Pisa ha buon gioco a portare via un punto, con qualche rimpianto soprattutto per essersi accontentato. Gattuso inizia con un modulo a 3 che diventa a 4 con l’arretramento di Mannini e una bella batteria di giocatori d’attacco. Ma il cambio di un centrocampista esterno (Gatto) con un terzino (Golubovic) al 13’ della ripresa è la rinuncia a ogni aspirazione da 3 punti. Il Brescia solo nel finale prende in mano la partita. Tutto inutile.

Alla fine l’1-1 è equo. Da rimarcare la rapida rimonta (10 minuti) allo svantaggio (ancora!). E questo anestetizza possibili attenuanti sul rigore sì-rigore no concesso ai toscani e trasformato da Mannini, sempre lui, da buon ex già a segno al Rigamonti in Coppa Italia. Il tempo per vincere c’era ancora, ma il Brescia non ha creato presupposti a sufficienza.

AL DI LÀ del penalty, il Brescia alla fine è imbufalito per la gestione di Illuzzi, soprattutto dei cartellini: Manaj perdonato nonostante colpi proibiti e Ndoj ammonito. Caracciolo, il capitano, protesta con civiltà dopo il rigore al Pisa e subito viene sanzionato con il giallo. E al 90’ un fallo in attacco di Calabresi, che con un sombrero aveva saltato un avversario. Gioco pericoloso? Ma quando? Fischi stonati a parte, il Brescia resta fuori dalla zona calda e arresta la caduta dopo tre sconfitte di fila.

Brocchi sceglie Arcari per la porta, evidentemente le condizioni di Minelli non danno ancora garanzie. In difesa Untersee e Coly sono i terzini, Calabresi e Blanchard la coppia centrale. In mediana Pinzi, con Ndoj e Martinelli. In attacco, confermati Bonazzoli e Caracciolo, il trequartista è Crociata, preferito a Mauri.

INIZIALMENTE Pinzi e Untersee stanno altissimi, recuperano palloni sulla trequarti altrui. Ma al 17’ la difesa si fa sorprendere da una combinazione Manaj-Gatto, con quest’ultimo che rifinisce e l’albanese che conclude al volo, chiamando Arcari alla deviazione oltre la traversa. Il portiere si infortuna, si riprende dopo 2 minuti. Dall’angolo per il Pisa, respinto, il pallone arriva a Bonazzoli, in ripiegamento difensivo. Due secondi di troppo prima di rinviare, sufficienti a Gatto per rubare tempo e pallone a Bonazzoli, i due entrano a contatto, Gatto va a terra, Illuzzi concede il rigore. Mannini, sotto la Nord che lo fischia, è implacabile: destro a mezza altezza, Arcari nemmeno abbozza il tuffo.

Il Brescia pareggia al primo affondo. È il 30’, Crociata dalla trequarti calibra di sinistro per Caracciolo, che trasforma in oro con un numero d’alta scuola, stop di petto che elude Crescenzi e destro al volo che batte Ujkani.

È il momento di insistere. Ma il ritmo è basso. Il Brescia si affida ai lanci lunghi, si snatura. Quando prova a manovrare trova tutti i corridoi intasati e deve ripartire daccapo. Troppo prevedibile, eccessivo il tasso d’errore.

Il Pisa è più pericoloso. Una girata di Crescenzi (33’) sfiora la traversa e al 42’ ci manca solo che, dopo l’ex, il Brescia sia infilzato da un bresciano: Arcari in uscita salva sul salodiano Longhi.

Nel secondo tempo è ancora Arcari a salire in cattedra per 2 volte su Mannini. Strepitoso il secondo intervento al 34’ su un destro dal limite dell’area piccola. Per il Brescia una deviazione di Caracciolo su azione d’angolo (23’, fuori di un niente). L’assedio vero e proprio è solo negli ultimi 10 minuti, grazie all’ingresso di Camara. Caracciolo al 94’ dal fondo fa un ponte d’oro su cross di Martinelli, ma nessuno attacca con rabbia la porta di Ujkani. Questione mentale. Il pareggio con il Pisa è una diagnosi. La cura spetta a Brocchi.

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Perugia
13
Frosinone
13
Empoli
11
Carpi
11
Cittadella
10
Avellino
10
Bari
9
Palermo
9
Parma
9
Cremonese
8
Pescara
7
Salernitana
7
Venezia
7
Spezia
7
Brescia
6
Novara
6
Entella
6
Ascoli
6
Foggia
6
Ternana
5
Cesena
4
Pro Vercelli
2
Bari - Ternana
3-0
Brescia - Foggia
2-2
Cesena - Ascoli
0-2
Cremonese - Pescara
0-0
Empoli - Cittadella
0-1
Novara - Avellino
1-2
Palermo - Pro Vercelli
Perugia - Frosinone
1-0
Salernitana - Spezia
2-0
Entella - Carpi
0-0
Venezia - Parma
0-1