Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
martedì, 24 ottobre 2017

Il Darfo è nella storia con un primato da favola

L’uomo assist Luca Maccabiti festeggia con il match-winner Riccardo Vaglio il gol che vale il primato (BATCH)

Ci son sogni che si avverano dopo anni di attesa e altri per cui bastano poche ore. Per informazioni citofonare a casa Venturi e chiedere di Walter, presidente «de facto» del Darfo. Sabato sera, attorno alle 23, ha visto i neroverdi balzare in testa al campionato ma senza sapere se e quanto potesse durare. Mezza giornata dopo, alla fine del turno di campionato, si è ritrovato ancora lì. In compagnia di una Pro Patria in più, intesi, ma ancora lì. Si fa presto a dire che è solo la sesta di campionato, che i bustocchi hanno già riposato e che, in fin dei conti, la posizione in classifica a questo punto della stagione è relativa. A Darfo si è tornati a respirare l’aria elettrica di un tempo lontano, un’epoca in cui la squadra neroverde competeva per l’alta classifica e sognava la vetta dell’olimpo dilettantesco.

Esserci arrivati ora, dopo due retrocessioni (di cui una scongiurata dal ripescaggio), infiniti patimenti in Eccellenza e tanta gavetta in Serie D, non è uno scherzo. La piazza camuna, da sempre, gioisce e si dispera per la squadra. Ha un legame viscerale con i colori neroverdi. Oggi, grazie ad un manipolo di giocatori che sta facendo cose strabilianti, può finalmente aprire gli occhi e toccare il sogno con mano.

Guai però a parlare di miracolo Darfo. Il termine è impreciso. Si tratta piuttosto di una conferma, una certezza acquisita grazie ad un 2017 strabiliante. Ad eccezione del Ciliverghe stellare di Emanuele Filippini, che meriterà nei prossimi giorni un capitolo a parte, nessuno ha ottenuto tanto quanto il Darfo. Da gennaio i neroverdi hanno infilato 46 punti (33 + 13). Hanno conquistato una semifinale di Coppa Italia e sfiorato la partecipazione ai play-off nella prima metà dell’anno e sono in testa in questo spicchio di stagione. Il merito è da tagliuzzare in parti uguali e distribuire a tutti quelli che bazzicano in via Rigamonti. La società, nella persona esclusiva di Walter Venturi, ha saputo traghettare la barca fuori dalla bufera dello scorso febbraio. Lo staff tecnico, partendo dal direttore sportivo Massimo Frassi fino al tecnico Ivan Del Prato. E la squadra, ritoccata il meno possibile eppure rinforzatasi. «E’ un avvio di campionato importante - assicura l’allenatore neroverde, per quel che può contare a questo punto della stagione la classifica ci sorride e stanno arrivando tante soddisfazioni grazie al lavoro. I punti recenti, però, ci serviranno più avanti. Non dobbiamo guardare chi sta in testa con noi ma pensare di aver iniziato a costruire qualcosa di positivo senza montarci la testa». Sognare in grande è però lecito.

IL DARFO ha conquistato 13 punti, perdendo al debutto con il Crema (1-0), pareggiando contro il Pontisola (1-1) e vincendo contro Dro, Virtus Bergamo, Caravaggio e Lumezzane. La difesa ha preso solo 3 gol e l’attacco ne ha segnati 6. Da centrocampo con Muchetti e Panatti (2 a testa), i giocatori della svolta dello scorso campionato. In attacco col ritrovato Spampatti (1), tornato al gol dopo una lunga astinenza. E dalla panchina con Vaglio (1), la scommessa pescata nel girone A dell’Eccellenza. Vinta o persa lo dirà il tempo. Intanto il Darfo si gode lui e molto altro ancora. La strada è tracciata e domani sarà già tempo di Coppa Italia e di un nuovo derby contro il Ciliverghe. L’obiettivo è il passaggio del turno per coronare un nuovo sogno: la finale di Coppa.