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domenica, 22 ottobre 2017

Instancabile e imbattuto:
Furlan si sta prendendo tutto

Federico Furlan, 26 anni: nella scorsa stagione era al Bari (BATCH)

Palermo, Parma, Pro Vercelli. Foggia, Perugia, Ternana. Sei partite e 10 punti. Sei giornate senza sconfitte. Sei gare disputate per intero, senza saltare un solo minuto.

Federico Furlan è l’emblema di un nuovo corso che non aspetta tempo, vuole fare bene e deve fare in fretta. Il Brescia che corre, corre e alla fine taglia il traguardo. Che, avanti di questo passo, potrebbe pure spostarsi un po’ più in là. All’inizio salvezza, in conclusione, chissà, play-off?

SOGNARE non costa nulla. Sudare sulla fascia sì, soprattutto se non è la tua. Furlan, destro di piede, nato per giocare ala, sta coprendo tutta la corsia sinistra, giostrando quando serve anche da terzino. Fa tutto e lo fa bene.

Migliore in campo a Terni martedì sera, in una sfida pareggiata 1-1, si sta più che adattando, se si pensa che si è ambientato al volo, acquistato sul finire del mercato estivo, e non ha mostrato carenze nella condizione atletica nel passaggio repentino dal Bari, dove si sentiva di troppo, alla nuova realtà, che gli ha ridato entusiasmo e in cui avverte fiducia. Ben riposta, peraltro.

«Quando occorre mi dedico alla copertura, quando posso vado all’attacco, e... non sta andando male: 6 partite in campo e non ho mai perso - sottolinea l’esterno classe ’90, con orgoglio legittimo -. Sono contento di ricevere tanti complimenti, ma è la squadra ad avere grandi meriti. Siamo sempre rimasti compatti, non ci siamo disuniti neanche in un finale di partita difficile come quello di martedì sera».

ASSIST a Ferrante per la vittoria di Parma, assist a Bisoli per il pareggio con la Ternana. Abile nei cross da fermo e in corsa. Buon piede anche sotto sforzo. Furlan incisivo anche senza fare gol in proprio (ma il prossimo obiettivo è questo). Furlan che incarna un po’ lo spirito di questo Brescia targato Boscaglia: non gioca come ti aspetteresti (a sinistra e non a destra Furlan, con la difesa a 3 e non a 4 la squadra), ma fa risultato. «Perfetto, perché in Serie B è la continuità ad essere un elemento fondamentale -sostiene il tornante biancazzurro -. In pochi giorni abbiamo vinto contro la prima della classe e pareggiato sul campo di una squadra che doveva vincere, rimontandola. Se continuiamo così, in questo campionato potremo levarci parecchie soddisfazioni. Io voglio riscattarmi della deludente passata stagione a Bari, sto dando il massimo in ogni incontro. E il nuovo ruolo non mi pesa, tutt’altro. Adesso sì, mi piacerebbe segnare il mio primo gol con la maglia del Brescia, a Terni ho colto un palo, vediamo come andrà nelle prossime partite se avrò la possibilità di scendere in campo».

Ipotesi plausibile.