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22 febbraio 2018

Sport

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06.02.2018

Mini, le mani d’oro del calcio «Caracciolo come Federer»

Mini, a sinistra con la giubba rossa, in versione moschettiereIn versione guardia carceraria in una delle mitiche cartoline del LumeItalo Mini, 70 anni domani, mentre cura Andrea Caracciolo, 36, capitano del Brescia FOTOLIVE
Mini, a sinistra con la giubba rossa, in versione moschettiereIn versione guardia carceraria in una delle mitiche cartoline del LumeItalo Mini, 70 anni domani, mentre cura Andrea Caracciolo, 36, capitano del Brescia FOTOLIVE

Vincenzo Corbetta Non solo le mani devono essere d’oro. Anche la testa, la sensibilità. La capacità di capire, soprattutto di ascoltare chi, sul lettino, si affida a lui. E il saper sdrammatizzare, consigliare chi è più giovane. Italo Mini è tutto questo e domani, quando arriverà al traguardo dei 70 anni, non si volterà indietro: «Alla mia età, dopo 25 anni di professionismo, smetto. Bisogna avere il coraggio di sapere quando è il momento». Ma è il momento davvero? Come pensarlo lontano dal calcio, lui che a Lumezzane organizzava quelle spiritosissime cartoline natalizie? «Provvedevo ad affittare i costumi, ai luoghi. Ne abbiamo fatte di ogni tipo: moschettieri, carcerati, calciatori e piloti d’epoca. Bei tempi». Mini è arrivato al pallone per caso. La sua passione vera è il tennis: «Adoro Roger Federer: stile, eleganza, talento, umanità. Sono doti che ritrovo in Andrea Caracciolo, che non è solo un grande centravanti. Per me è il Federer del Brescia». Mini a tennis gioca ancora con l’amico Pierino Tramonta, di Bovezzo, pittore, maestro vero della racchetta e di sci. Per 34 anni ha lavorato come infermiere al pronto soccorso dell’Iveco: «Nel ’98 ero sull’autolettiga di servizio durante la visita di Papa Giovanni Paolo II a Brescia. Volle salutarci uno a uno. Ricordo i suoi occhi quando gli strinsi la mano: un carisma incredibile». All’Iveco ha conosciuto Gianni Agnelli e Cesare Romiti: «L’Avvocato venne a visitare l’azienda prima di andare all’Associazione industriale bresciana. Ma restai impressionato da una videoconferenza con Cesare Romiti, che chiamava per nome tutti i nostri capireparto. Alle sue spalle aveva un cartello con la scritta: l’esempio è la miglior forma di potere. Non l’ho mai dimenticato». MINI un esempio lo è. Nei 18 anni a Lumezzane ha curato i muscoli (e lo spirito) di Zamuner, Brevi, Cassetti, Belleri, Gianpiero Piovani, ora al Brescia Femminile, e Simone Inzaghi, l’allenatore della Lazio: «Ricordo l’estate del 2016. Mi chiama Sagramola, mi dice che c’è una persona che mi conosce bene e che mi vuole parlare». È Cristian Brocchi, suo giocatore a Lumezzane esattamente vent’anni prima, apena diventato allenatore del Brescia: «Era all’inizio della carriera - ricorda -: un ragazzo eccezionale. Sognava di giocare nel Milan: ce l’ha fatta. Mi disse che mi avrebbe voluto nello staff. Non ci ho pensato 2 volte. E sono onorato di fare ancora parte della famiglia del Brescia Calcio». Ma la sua storia calcistica è legata anche al Lumezzane, dove lo porta Carlo Bonomi: «Lo conobbi a un torneo giovanile a Nave. La stagione dopo ero a Lumezzane. Ricordo la partita della promozione in C1 contro il Cittadella nel 97. Ci bastava il pareggio. Bonomi in panchina non stava più nella pelle, aveva un bellissimo orologio che però si era fermato. Gli dissi: stia calmo, presidente, mancano solo 4 minuti. Ma lui diceva di no, diceva che ne mancavano di più. A un certo punto buttò per terra l’orologio e prese il mio swatch, che andava benissimo. La partita finì 1-1, durante la festa raccolsi l’orologio e glielo restituì». Qualche giorno dopo Mini riceve una telefonata da Bonomi: «Mi passò il gioielliere Barozzi, da cui aveva acquistato l’orologio. Gli spiegai cosa era accaduto e alla fine scoprimmo perché si era fermato: la causa erano i battiti cardiaci troppo violenti di Bonomi, che soffriva le partite». A Lumezzane Mini ha collaborato con i medici Alberto Cortili e Achille Lazzaroni e con il preparatore atletico Gigi Febbrari: «E a Brescia - asicura - ho la fortuna di essere in uno staff medico sanitario di prim’ordine: con il dottor Diego Giuliani e con Fausto Balduzzi la sintonia è davvero totale». Allora perché dire basta? Forse per dedicarsi all’amato tennis e allo sci, altra sua grande passione: «Magari farò una scappata a Nizza. Sapete, lì giocano Balotelli e Coly, due dei miei ragazzi...». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
49
Frosinone
49
Palermo
43
Cittadella
41
Bari
41
Venezia
39
Cremonese
37
Parma
37
Spezia
36
Carpi
36
Pescara
35
Perugia
34
Foggia
34
Novara
31
Salernitana
31
Brescia
30
Avellino
30
Entella
28
Cesena
28
Pro Vercelli
26
Ascoli
23
Ternana
22
Brescia - Ternana
3-1
Cesena - Cittadella
0-1
Cremonese - Bari
0-1
Empoli - Parma
4-0
Entella - Pescara
0-0
Foggia - Carpi
3-0
Frosinone - Ascoli
2-0
Novara - Spezia
1-1
Perugia - Palermo
1-0
Salernitana - Pro Vercelli
0-0
Venezia - Avellino
3-1