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27 maggio 2018

Sport

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08.02.2018

Okwonkwo accelera
e sogna: «Brescia,
presto il primo gol»

Orji Okwonkwo, vent’anni, da una settimana a Brescia. È stato campione del mondo Under 17 FOTOLIVE
Orji Okwonkwo, vent’anni, da una settimana a Brescia. È stato campione del mondo Under 17 FOTOLIVE

Gian Paolo Laffranchi Mette la freccia e va. Corsia di sorpasso sparata. Ardore futurista, dosaggio zero, tatticismi cosa? Orji Okwonkwo ha vent’anni, ma è non solo per questo che lo vedi entrare in campo ed è già scheggiato via, e già i compagni devono guardarsi e darsi un’ulteriore mossa per stare a quel passo indemoniato. Okwonkwo è quel che si dice una forza della natura. E adesso gioca nel Brescia. Potente e veloce, forza e fiuto del gol. Lo dice chi capisce di calcio, lo dicono anche i numeri: in Serie A si è fatto bastare 10 presenze da riserva per segnare 3 reti e imporsi come qualcosa di più di una promessa. E allora cosa ci fa in B? Perché il Bologna l’ha voluto prestare? «Io ho bisogno di giocare», chiarisce Okwonkwo, che in A non poteva avere la continuità su cui punta in biancazzurro. L’italiano lo capisce ma lo mastica ancora poco, l’inglese gli appartiene e ormai quasi tutti i ragazzi lo parlano: l’ambientamento non dovrebbe essere un problema (anche se da Bologna filtra che qualcuno lì storcesse il naso, per le difficoltà con la lingua). E cosa ci sta a fare del resto un gruppo, inteso anche - ci mancherebbe altro - come società, se non sa accogliere e far sentire a casa sua un ragazzo proiettato da un giorno all’altro in un mondo nuovo? A BRESCIA tutti stanno aiutando Okwonkwo a sentirsi subito a proprio agio. E Orji si è già tolto una bella soddisfazione: è arrivato, ha giocato, ha vinto. Tutto nel giro di un paio di giorni. «La prima impressione è ottima, in tutti i sensi - dice -.Sono molto contento, sono felice. Devo ancora incontrare il presidente Cellino, è successo tutto in fretta. Sono venuto a Brescia e ho immediatamente ottenuto una vittoria, con la possibilità di entrare per la prima volta in campo con la mia nuova maglia. Il massimo». Il pubblico bresciano ha riservato applausi e sostegno a un ragazzo che è un tizzone ardente, che brucia l’erba lasciando gli avversari a un metro. Deve ancora incanalare tanta energia, carica a testa bassa e la sua giocata non pare ragionata, ma se impara a gestirsi per sfruttare il suo evidente talento, avrà (e ci sarà) da divertirsi. «L’accoglienza che ho ricevuto allo stadio mi ha fatto tanto piacere - ammette -. Una bella sorpresa, sentire subito il pubblico così vicino. E poi nella squadra tutti mi hanno detto ciao come stai, mi hanno fatto sentire a casa in tanti modi. È quello di cui avevo bisogno. Io sono un ’98, giocare è importante per me». IN ATTACCO la concorrenza non manca: Caracciolo & Torregrossa hanno gol ed esperienza. Ma Okwonkwo può giocare dietro alle punte, ha le caratteristiche dell’ala... «Sono un attaccante, questo sono, e posso fare tutto quello che mi chiede l’allenatore: sono qui apposta! Dipende dall’allenatore, da quello che mi chiede. Io sono pronto a tutto. Il nostro tecnico Boscaglia mi ricorda Donadoni, mi trovo molto bene con lui, lavoriamo tanto. Mi piace. Bisogna lavorare duro. E la maglia del Brescia è un sogno diventato realtà. Io non penso alla A, ma a questo campionato e spero che tutto vada per il meglio. Sono qui per rendermi utile, farmi valere. E fare gol, certo». Quando il primo? «Sabato!». La Pro Vercelli è avvisata. A tifare per un Okwonkwo protagonista è anche il Bologna, che lo aspetta più forte e maturo a fine stagione. «Con la Primavera segnavo tanto, anche al Torneo di Viareggio mi sono divertito molto. In A e in B non è così facile, vediamo... Io ce la metto tutta». A Brescia Orji ha ritrovato Daniele Gastaldello: «Mi ero allenato con lui nel Bologna. E del Brescia conoscevo Caracciolo, ne avevo sentito parlare e so che è tanto bravo. Quando sono arrivato qua sono stato molto contento di conoscere lui e gli altri compagni». Già campione del mondo Under 17, Okwonkwo sogna di ripercorrere le orme di un campione iridato come Tomas Muller («il mio idolo») e intanto si candida per il Mondiale: «Devo meritarmi di giocare qui per essere chiamato in nazionale. La Nigeria ha qualche amichevole, io ci spero. E ci provo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
82
Frosinone
71
Parma
69
Palermo
68
Venezia
66
Bari
64
Cittadella
63
Perugia
60
Foggia
57
Spezia
53
Carpi
52
Salernitana
51
Cremonese
48
Cesena
47
Brescia
47
Pescara
47
Avellino
45
Ascoli
45
Novara
44
Entella
41
Pro Vercelli
40
Ternana
37
Avellino - Spezia
1-0
Brescia - Empoli
0-2
Carpi - Cittadella
1-1
Cremonese - Venezia
5-1
Entella - Frosinone
0-1
Foggia - Salernitana
1-0
Palermo - Cesena
0-0
Parma - Bari
1-0
Perugia - Novara
1-1
Pescara - Ascoli
0-1
Pro Vercelli - Ternana
2-1