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17 ottobre 2018

Sport

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08.02.2018

Okwonkwo accelera
e sogna: «Brescia,
presto il primo gol»

Orji Okwonkwo, vent’anni, da una settimana a Brescia. È stato campione del mondo Under 17 FOTOLIVE
Orji Okwonkwo, vent’anni, da una settimana a Brescia. È stato campione del mondo Under 17 FOTOLIVE

Gian Paolo Laffranchi Mette la freccia e va. Corsia di sorpasso sparata. Ardore futurista, dosaggio zero, tatticismi cosa? Orji Okwonkwo ha vent’anni, ma è non solo per questo che lo vedi entrare in campo ed è già scheggiato via, e già i compagni devono guardarsi e darsi un’ulteriore mossa per stare a quel passo indemoniato. Okwonkwo è quel che si dice una forza della natura. E adesso gioca nel Brescia. Potente e veloce, forza e fiuto del gol. Lo dice chi capisce di calcio, lo dicono anche i numeri: in Serie A si è fatto bastare 10 presenze da riserva per segnare 3 reti e imporsi come qualcosa di più di una promessa. E allora cosa ci fa in B? Perché il Bologna l’ha voluto prestare? «Io ho bisogno di giocare», chiarisce Okwonkwo, che in A non poteva avere la continuità su cui punta in biancazzurro. L’italiano lo capisce ma lo mastica ancora poco, l’inglese gli appartiene e ormai quasi tutti i ragazzi lo parlano: l’ambientamento non dovrebbe essere un problema (anche se da Bologna filtra che qualcuno lì storcesse il naso, per le difficoltà con la lingua). E cosa ci sta a fare del resto un gruppo, inteso anche - ci mancherebbe altro - come società, se non sa accogliere e far sentire a casa sua un ragazzo proiettato da un giorno all’altro in un mondo nuovo? A BRESCIA tutti stanno aiutando Okwonkwo a sentirsi subito a proprio agio. E Orji si è già tolto una bella soddisfazione: è arrivato, ha giocato, ha vinto. Tutto nel giro di un paio di giorni. «La prima impressione è ottima, in tutti i sensi - dice -.Sono molto contento, sono felice. Devo ancora incontrare il presidente Cellino, è successo tutto in fretta. Sono venuto a Brescia e ho immediatamente ottenuto una vittoria, con la possibilità di entrare per la prima volta in campo con la mia nuova maglia. Il massimo». Il pubblico bresciano ha riservato applausi e sostegno a un ragazzo che è un tizzone ardente, che brucia l’erba lasciando gli avversari a un metro. Deve ancora incanalare tanta energia, carica a testa bassa e la sua giocata non pare ragionata, ma se impara a gestirsi per sfruttare il suo evidente talento, avrà (e ci sarà) da divertirsi. «L’accoglienza che ho ricevuto allo stadio mi ha fatto tanto piacere - ammette -. Una bella sorpresa, sentire subito il pubblico così vicino. E poi nella squadra tutti mi hanno detto ciao come stai, mi hanno fatto sentire a casa in tanti modi. È quello di cui avevo bisogno. Io sono un ’98, giocare è importante per me». IN ATTACCO la concorrenza non manca: Caracciolo & Torregrossa hanno gol ed esperienza. Ma Okwonkwo può giocare dietro alle punte, ha le caratteristiche dell’ala... «Sono un attaccante, questo sono, e posso fare tutto quello che mi chiede l’allenatore: sono qui apposta! Dipende dall’allenatore, da quello che mi chiede. Io sono pronto a tutto. Il nostro tecnico Boscaglia mi ricorda Donadoni, mi trovo molto bene con lui, lavoriamo tanto. Mi piace. Bisogna lavorare duro. E la maglia del Brescia è un sogno diventato realtà. Io non penso alla A, ma a questo campionato e spero che tutto vada per il meglio. Sono qui per rendermi utile, farmi valere. E fare gol, certo». Quando il primo? «Sabato!». La Pro Vercelli è avvisata. A tifare per un Okwonkwo protagonista è anche il Bologna, che lo aspetta più forte e maturo a fine stagione. «Con la Primavera segnavo tanto, anche al Torneo di Viareggio mi sono divertito molto. In A e in B non è così facile, vediamo... Io ce la metto tutta». A Brescia Orji ha ritrovato Daniele Gastaldello: «Mi ero allenato con lui nel Bologna. E del Brescia conoscevo Caracciolo, ne avevo sentito parlare e so che è tanto bravo. Quando sono arrivato qua sono stato molto contento di conoscere lui e gli altri compagni». Già campione del mondo Under 17, Okwonkwo sogna di ripercorrere le orme di un campione iridato come Tomas Muller («il mio idolo») e intanto si candida per il Mondiale: «Devo meritarmi di giocare qui per essere chiamato in nazionale. La Nigeria ha qualche amichevole, io ci spero. E ci provo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pescara
15
Hellas Verona
13
Lecce
12
Spezia
12
Palermo
11
Cremonese
11
Cittadella
10
Benevento
10
Brescia
10
Salernitana
10
Perugia
8
Crotone
7
Ascoli
6
Padova
6
Carpi
5
Foggia
4
Venezia
4
Cosenza
4
Livorno
2
Brescia - Padova
4-1
Carpi - Cosenza
1-1
Cremonese - Salernitana
0-0
Foggia - Ascoli
3-2
Hellas Verona - Lecce
0-2
Livorno - Spezia
1-3
Palermo - Crotone
1-0
Perugia - Venezia
1-0
Pescara - Benevento
2-1
Cittadella - [ha Riposato]