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lunedì, 23 ottobre 2017

«Questo esordio
mi ha reso felice
Il lavoro? Paga»

Andrea Bandini, 23 anni: prima stagione con il Brescia (BATCH)

Arrivato a Brescia negli ultimi giorni di mercato in punta di piedi e con la consapevolezza di avere tutto da dimostrare per ritagliarsi spazi importanti, Andrea Bandini si è visto riconoscere il proprio impegno. La gara-bis contro la Ternana ha fatto segnare il suo debutto con la maglia biancazzurra (assoluto in serie B) mettendo in evidenza la determinazione e la personalità dell’esterno milanese, schierato come quinto a destra di centrocampo.

Quali sensazioni hai provato quando è stata comunicata la formazione titolare e hai messo piede in campo?

Ho saputo di dover giocare titolare solo poco prima della partita, quando l’allenatore ha annunciato la squadra che sarebbe scesa in campo e ammetto che un po’ di emozione si è fatta sentire. Durante il riscaldamento la tensione si è sciolta e poi quando è iniziata la gara ho pensato solo a dare il massimo.

Una soddisfazione che rende merito alla costanza mostrata durante gli allenamenti.

Aver avuto questa chance di giocare titolare in una sfida così importante mi ha reso molto felice: ringrazio chi mi ha dato fiducia. Debuttare col Brescia è stato bello perché ripaga dei sacrifici compiuti: lavoro da sempre per migliorarmi e crescere. Dopo l’esperienza in Lega Pro il mio traguardo era la serie B.

Come si è trovato in campo?

Bene, perché il ruolo di esterno destro in un centrocampo a 5 ho già avuto modo di svilupparlo nel corso delle mie ultime esperienze tra Sudtirol e Mantova.

La continuità di prestazioni e risultati che tipo di clima ha creato nello spogliatoio?

I recenti risultati ci hanno portato ad assumere la consapevolezza dei nostri mezzi e delle qualità della squadra. Avere continuità in un campionato come la serie B è fondamentale.

Qual è la prospettiva di Andrea Bandini?

Il mio obiettivo è di lavorare per trovare spazio, ma siamo in tanti e non è facile. Spero di offrire un contributo importante alla squadra tenendo i piedi per terra: la stagione è lunga e ognuno avrà modo di contribuire al raggiungimento degli obiettivi.

Come è stato accolto il pareggio contro la Ternana?

Noi scendiamo sempre in campo con la mentalità vincente e per conquistare i tre punti, ma non sempre è possibile perché ti trovi ad affrontare avversari snaturati nel proprio modo di giocare. Come la Ternana.

E ora c’è da pensare alla trasferta con la Virtus Entella.

Una gara molto difficile, ma come del resto lo sono anche le altre: questo campionato è molto equilibrato e ogni sfida nasconde insidie. Sarà importante affrontare questo impegno al massimo.