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25 aprile 2018

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31.12.2017

Stadio, squadra centro sportivo: le sfide di Cellino

Massimo Cellino: ha 61 anniL’area individuata a Torbole per il nuovo centro sportivo del Brescia
Massimo Cellino: ha 61 anniL’area individuata a Torbole per il nuovo centro sportivo del Brescia

Vincenzo Corbetta Il 2017 è stato l’anno di Massimo Cellino. Il 2018 lo dovrà essere ancora di più. Se possibile, definitivamente. L’obiettivo del presidente è risaputo: rifondare il Brescia da cima a fondo partendo dalla società, dando una struttura, un’organizzazione nuova, per arrivare alla squadra, da riportare tra le grandi d’Italia e farcela restare stabilmente. Un’impresa riuscita nella «sua» Cagliari, 16 anni su 22 in A, un centro sportivo di proprietà creato dal nulla, una squadra capace di raggiungere la semifinale di una coppa europea. La sfida di Cellino è chiara: rifondare tutto per far uscire Brescia - inteso non solo come club, ma come ambiente - da quella che il presidente ha più volte definito «una mediocrità cronica, in cui tutti, la città, i tifosi, anche i giornalisti, siete adagiati da anni». PIA ILLUSIONE sperare che Cellino possa farcela da solo. L’appoggio di tutte le componenti che girano intorno al Brescia è indispensabile, anche se il presidente è un decisionista, uno da «one man show»: le istituzioni sulla questione stadio e sul centro sportivo di proprietà, il mondo imprenditoriale bresciano da coinvolgere con un progetto serio, facendo capire che il calcio è una vetrina di immensa efficacia anche per le loro attività, non solo per far conoscere il nome di Brescia nel mondo. I tempi di Roberto Baggio, al cui nome veniva associata automaticamente la città, non sono così lontani, eppure sembrano era paleolitica. E nonostante il richiamo di uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, Gino Corioni rimase solo, costretto dopo anni ad abbandonare. Cellino fin dai primi giorni ha dedicato tutte le sue energie al Brescia. Ha rifondato lo staff tecnico e l’organigramma societario. Ha pure cambiato la sede, nella prossima stagione vorrebbe inaugurare la nuova «casa», il centro sportivo di proprietà, e in questo momento Torbole Casaglia è la soluzione in pole position. Brescia ha avuto la fortuna di non aver mai conosciuto l’onta del fallimento. È accaduto a piazze molto più prestigiose dal punto di vista calcistico, come Napoli, Firenze, Ferrara, Parma. E non sempre, ripartendo dal basso, si è destinati a risalire subito la china. Con Cellino i biancazzurri hanno trovato un patron ambizioso, che dice senza misteri di voler fare business ma «attraverso» i risultati della squadra. Risultati che devono partire dall’alto, con una società organizzata, con strutture all’avanguardia. Nel calcio di oggi, sempre più televisivo, uno stadio all’altezza è indispensabile per un posto al sole. Brescia lo capirà? Cellino saprà convincere l’ambiente, la città che uscire dalla mediocrità in cui ristagna da anni è interesse di tutti? Ecco perché il 2018 dovrà essere ancora di più il suo anno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
76
Palermo
63
Parma
63
Frosinone
62
Perugia
57
Venezia
57
Bari
57
Cittadella
55
Foggia
51
Carpi
49
Spezia
47
Brescia
46
Salernitana
44
Cremonese
43
Pescara
42
Novara
40
Avellino
40
Entella
40
Cesena
39
Ascoli
39
Ternana
37
Pro Vercelli
34
Brescia - Cesena
0-0
Cremonese - Ascoli
1-2
Entella - Pro Vercelli
3-2
Foggia - Bari
1-1
Frosinone - Empoli
2-4
Novara - Venezia
1-3
Palermo - Avellino
3-0
Parma - Carpi
2-1
Perugia - Ternana
2-3
Pescara - Spezia
3-2
Salernitana - Cittadella
1-3