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martedì, 17 ottobre 2017

Covi è una freccia a Gavardo
E il fantastico «bis» è servito

Il podio del Trofeo Tecmor con Murgano, Covi e Guizzetti a formare la top 3 di giornata FOTO RODELLAAlessandro Covi taglia per primo la linea del traguardo sul Bersaglio: bella vittoria FOTO RODELLA (BATCH)

Un volo d’aquila per servire il bis stagionale: il dilettante under 23 Alessandro Covi (Team Colpack) ha vinto per distacco il trentesimo Trofeo Gs Gavardo Tecmor, valiudo anche per i Memorial Piero Montanari e Gaetano Mora, esemplarmente organizzato dal Gs Gavardo Biesse Carrera, con la partecipazione di 112 concorrenti.

Il giovane bergamasco, che sulle strade bresciane l’anno scorso vinse una prova e la classifica generale della challenge Memorial Mario Marchina Giuseppe Presti a Monticelli Brusati e Ospitaletto, ha fornito un saggio delle sue qualità raggiungendo e superando a doppia velocità Radice e Guizzetti, che stavano comandando le operazioni a poche centinaia di metri dal traguardo posto in salita, in località Bersaglio, a fianco della sede degli alpini di Gavardo.

DAVVERO un allungo degno del suo passato giovanile con il Team Giorgi di patron Carlo, che l’ha visto spesso svettare a livello nazionale e internazionale. Il giovane del club orobico diretto dall’ex professionista Leonardo Bevilacqua, in questa sua stagione d’esordio tra i dilettanti è già stato primo a Cicogna in provincia di Arezzo il 16 maggio, sullo stesso traguardo dove il 13 aprile 1976 si affermò il rovatese Giuseppe Martinelli in maglia Pezzini Morbegno.

Sono tornati a casa con una buona pagella anche Raffaele Radice (Delio Gallina Colosio Eurofeed) e Raul Colombo (Gavardo Biesse Carrera) rispettivamente quinto e sesto all’arrivo con 20” di ritardo dal vincitore. Positiva anche la prestazione offerta da Michel Piccot (Gavardo Biesse Carrera) a lungo in fuga e solo nel finale a corto di energie e costretto ad alzare bandiera bianca.

La corsa è scattata proprio davanti alle aziende Fpt Tapparo e Tecmor, dove le vicende sportive si sono mischiate con quelle della vita: Gabriele Scalmana presidente del team organizzatore ha infatti ricordato brevemente la figura di Gaetano Mora, sponsor storico ed ex sindaco di Gavardo.

Poi sotto un cielo coperto, la corsa è partita seguendo i soliti canoni, ovvero due circuiti di 16,8 e 21,5 chilometri da ripetere quattro volte ciascuno e il tratto in linea di 1,9 per raggiungere la località Bersaglio. Nel primo circuito i concorrenti hanno affrontato lo strappo del Castello di Muscoline, mentre nel secondo si sono dati battaglia sulle salitelle di Benecco e Cavallino.

La prima parte di gara non ha riservato granché: si sono verificati alcuni allunghi ma di poco conto.

Anche quello concertato in una ventina di corridori, compresi i bresciani Furlan, Caiati e Moggio, non ha prodotto risultati apprezzabili.

Ha invece inciso sull’esito finale il tentativo promosso da Covi, Radice, Botta, Ippolito, Murgano, Piccot, Guizzetti e Mattio a cavallo della fine del quarto giro del primo circuito e del primo del secondo.

IL DRAPPELLO di testa ha raggiunto fino a 2’10” di vantaggio sceso poi drasticamente in vista del traguardo.

Ma seppur provati per i circa ottanta chilometri pedalati in fuga, davanti ci hanno dato dentro, e in cinque sono riusciti a respingere l’offensiva degli immediati inseguitori. Radice e Guizzetti consapevoli e al contempo stimolati dall’esiguo vantaggio hanno aumentato il ritmo. Sui tornanti più duri dell’erta finale però hanno pagato dazio, mentre Covi ha innestato il turbo presentandosi a braccia alzate a ricevere l’applauso del numeroso pubblico.

Con due spettatori d’eccezione: Michele Dancelli e Davide Boifava, che per alcuni anni hanno corso insieme a Molteni e Scic e disputato i mondiali di Zolder 1969 e Gap 1972. Al termine la premiazione con il contributo degli gli alpini.