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martedì, 24 ottobre 2017

Gazzoli, a Ospitaletto
un abbraccio
«mondiale»

Una full immersion con i familiari alla presenza dei tifosi più incalliti: lo juniores Michele Gazzoli a tre giorni dalla splendida medaglia di bronzo conquistata al campionato del mondo di Bergen in Norvegia è stato festeggiato nella sua Ospitaletto in una sala messa a disposizione dalla trattoria alpini.

Gazzoli è rimasto in Norvegia due giorni più del previsto perché il volo di domenica scorsa alle 16,30 è stato inopinatamente cancellato e solo ieri mattina è salito sull’aereo che l’ha riportato alla Malpensa. Il tempo di gustare le pietanze di mamma Marina, un paio d’ore di riposo e poi di nuovo in bicicletta per svolgere un blando allenamento per sgranchirsi le gambe. E ieri sera il popolo ciclistico di Ospitaletto si è radunato per fargli festa, per coccolarlo, per dirgli grazie.

Schivo come sempre, ma pronto a prendere la parola, il due volte campione europeo su pista e su strada era davvero felice: «Tanto affetto mi inorgoglisce non poco e mi sprona a dare sempre il meglio. Avere onorato la maglia della nazionale è una grande soddisfazione, e voglio sottolineare che se sono arrivato a questi livelli lo devo alla famiglia che mi ha sempre sostenuto, nonchè all’Aspiratori Otelli che negli anni ha cambiato partner con Giancarlo sempre al suo posto. Considero il club di Sarezzo la mia seconda famiglia e sono certo che i dirigenti con Giancarlo in testa saranno sempre pronti a sostenermi anche nei prossimi anni».

IL VELOCISTA di Ospitaletto ha centrato alcuni dei traguardi giovanili più prestigiosi ma è già tempo di pianificare il futuro: «Passerò dilettante con la Trek Segafredo Continental e avrò la possibilità di misurarmi qualche volta con i professionisti. Dovrò pagare dazio, ma sono pronto a farlo perché ho la passione del ciclismo fin da quando andavo a vedere a correre i miei fratelli Anna e Marco. Tutto quello che ho fatto in questi anni fa parte della storia, ma intendo scrivere altre pagine importanti e per questo sono pronto a soffrire in bici».

Applausi scroscianti e poi il commento alla sua ultima prestazione: «Sono partito per Bergen con la consapevolezza di poter vincere. Non ci sono riuscito ma credo proprio di aver dimostrato tutto il mio carattere. Sinceramente pensavo che Luca Rastelli avesse vinto, poi quando mi hanno detto che sono arrivato terzo ho avuto un momento di delusione. Il giorno dopo a giochi fatti ho ripensato al piazzamento conseguito e rivissuto mentalmente le ultime settimane e a quel punto ho capito di aver fatto una grande cosa. Sono contento e spero di proseguire così».

Terziano Palini a nome del club saretino ha poi rivolto l’apprezzamento per il risultato conseguito; e insieme a mamma Marina, papà Pierangelo, i fratelli Anna con il marito Matteo Pancheri, il fratello Marco con la moglie Roberta Mensi, le nipotine Irene, Alicem Giulia, i nonni Gianni e Bruna lo hanno poi sommerso di baci. Presenti alla festa anche gli ex professionisti Domenico Perani, Giuseppe Franzoni, Giambattista Bardelloni e gli ex dilettanti Ivan Barucco, Giambattista Marchina, Antonio Bignotti.