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giovedì, 19 ottobre 2017

Ferrari, è un amaro day after
Vettel finisce sotto accusa

Sebastian Vettel (BATCH)

Né Kimi Raikkonen, né Max Verstappen, sotto accusa per il disastro Ferrari a Singapore finisce Sebastian Vettel. Se la Federazione automobilistica internazionale (Fia) non ha voluto individuare un responsabile della partenza choc al Marina Bay Street Circuit, in molti invece non risparmiano le critiche proprio al pilota tedesco della Rossa, reo d’aver rischiato troppo una volta resosi conto del suo bruttissimo avvio di gara. «Ha sbagliato Vettel, ha fatto tre errori» sentenzia Giancarlo Minardi. «Evidentemente Abu Dhabi 2010 non ha insegnato niente a Maranello quando Alonso perse il Mondiale per un errore di strategia». E in casa Ferrari, il giorno dopo la grande occasione persa, c’è amarezza ma anche voglia di riscatto con sei Gp ancora da disputare a partire da quello in programma in Malesia il prossimo 1 ottobre. Secondo il fondatore della Minardi stavolta Vettel ha commesso tre sbagli: «Per prima cosa è partito male, poi ha deviato verso sinistra, in terzo luogo, ed è stato l’errore più pesante», spiega «avrebbe dovuto fare la corsa su Hamilton perché era prevedibile che Verstappen sarebbe partito alla garibaldina e avrebbe giocato pesante. E questa volta devo dire che il ragazzo olandese non ha colpe». «Per la Ferrari« assicura il manager faentino «si tratta di una sconfitta pesante ma mai dire mai a sei gare dalla fine. È chiaro che la Mercedes con 28 punti di vantaggio ora potrà giocare in difesa e sfruttare di meno le parti meccaniche e il motore. Ora i Gp che restano, sono favorevoli al 50 per cento tra i due team ma poi può succedere di tutto».