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17 dicembre 2018

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11.03.2012

Il Brescia si ferma: perde l'imbattibilità e il treno play-off

Michele Arcari guarda incredulo i propri compagni: in sette minuti ha preso due gol dopo 907 minuti di imbattibilità.
Michele Arcari guarda incredulo i propri compagni: in sette minuti ha preso due gol dopo 907 minuti di imbattibilità.

Stop alla doppia imbattibilità. Al Brescia doveva capitare prima o poi. È accaduto quando il boccone è più succulento, quando l'occasione di scrivere un'altra storia era a portata di penna, pardon di piede, i play-off finalmente agganciati dopo un inseguimento nemmeno tanto lungo e pure il Varese, sesto, che al pomeriggio perde in casa con l'Empoli. Ma il primo capitolo è abbozzato. El-Kaddouri-gol dopo 3 minuti autorizza voli di fantasia che solo la letteratura. E poi, vuoi mettere le condizioni: aspettare gli avversari e cercare di infilzarli in contropiede. Ci sono tutti i presupposti per un'altra serata di goduria. Invece il Padova, che con la rosa che ha dovrebbe trovarsi a lottare per la promozione diretta, altro che play-off, non si scompone e reagisce da squadra che sa quello che vuole e soprattutto sa come ottenerlo. È il discorso fatto spesso per la serie d'oro del Brescia di Calori. Il Padova, Dal Canto suo, prima sfrutta il fuoco amico di Martina Rini, che di testa ferma a quota 907 l'inviolabilità di Arcari, poi un calcio da fermo che la zucca di Trevisan trasforma nel gol della svolta. Nel secondo tempo il Brescia sbatte contro un muro che non si crepa minimamente, cozza su una difesa che non lascia varchi e un portiere, come Perin, che non ha paura a gettarsi, pugni ben serrati, anche nelle bolgie più dantesche. POCO MALE: dopo 10 partite utili e una retroguardia infrangibile ci sta una sconfitta e se il Padova porta via al Brescia 6 punti su 6 è perchè è più forte, soprattutto più esperto. Ma ci sono due fatti che inquietano: 1) il Brescia perde l'imbattibilità in campo e della porta quando Calori decide di passare alle due punte, togliendo un mediano di fatica (l'infortunato Mandorolini) e arretrando in mediana El Kaddouri, che ha carattetistiche più offensive: solo una coincidenza? 2) all'andata la serie nera inizia da Padova, al termine di una delle gare meglio giocate dal Brescia. E certi discorsi sentiti in tribuna - «non si meritava di perdere»; «cosa ha fatto il Padova per vincere?» - come motivo di consolazione non portano da nessuna parte. E, comunque, se uno vince significa che fa abbastanza, come capitato al Brescia ultimamente. Sul primo punto va detto chiaro: squadra che vince e non prende gol, non si cambia. Meglio continuare con la punta e mezza e il mediano in più, ma anche riveduto e corretto il Brescia mette la partita sui binari prediletti grazie alla prodezza di El Kaddouri, che al 3' riceve il pallone da Jonathas, dalla trequarti sinistra punta l'area, ne salta due e beffa Perin con un destro da rima baciata sul palo più lontano. E il Padova segna i suoi due gol a difesa biancazzurra schierata. Però, il dubbio resta, tanto più che Piovaccari non dà alla causa l'apporto tanto atteso. Più serio e di prospettiva il secondo discorso. Tocca a Calori fare in modo di analizzare la sconfitta per benino, di non drammatizzarla ma di rimarcare gli errori, soprattutto in marcatura in occasione dei calci da fermo. Martina Rini, al 7', è sfortunatamente plastico nel tuffarsi a pesce su un cross di Donati: l'anticipo su Cuffa, pronto a colpire, è perfetto, così come però anche il colpo che fa secco il povero Arcari. IL CAMPANELLO d'allarme scatta al 10' quando, su azione d'angolo, il pallone arriva a Bovo, solo come il passero leopardiano al vertice dell'area piccola: stop e girata che Arcari miracolosamente toglie dalla porta. Ma il miracolo del portiere non si ripete al 14' sull'inzuccata di Trevisan, ancora libero di colpire nel cuore dell'area bresciana una punizione di Renzetti. Calori, poi, non deve cadere nella tentazione di crogiolare se stesso e coccolare la squadra nel «non meritavamo di perdere». Sarà pure vero, ma se il Brescia contro il Padova raccoglie zero punti su 6 pur non demeritando, qualcosa vorrà pur dire. E il secondo tempo, con quel generoso ma sterile assalto al fortino difeso da Perin, è l'attesa dell'ineluttabile. A parte un paio di deviazioni di testa di Jonathas (14', parata di Perin; 44', palo sfiorato) e una botta dal limite di Martina Rini (28', incrocio sfiorato con il portiere immobile), il Brescia produce poco d'altro. Lunedì 19 marzo si va a Pescara, con la banda Zeman, che in 30 giornate solo una volta ha mancato l'appuntamento con il gol. Sarebbe stato meraviglioso andarci ancora da imbattuti e imbattibili. Ma non si può avere tutto dalla vita.COPYRIGHT

Vincenzo Corbetta
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Palermo
30
Brescia
27
Lecce
26
Pescara
26
Cittadella
25
Hellas Verona
22
Benevento
22
Perugia
22
Spezia
21
Venezia
20
Ascoli
20
Salernitana
20
Cremonese
19
Cosenza
15
Crotone
13
Carpi
13
Foggia
12
Padova
11
Livorno
10
Ascoli - Cittadella
1-1
Brescia - Lecce
2-1
Carpi - Salernitana
3-2
Cosenza - Benevento
0-0
Crotone - Venezia
1-1
Foggia - Cremonese
3-1
Hellas Verona - Pescara
Palermo - Livorno
1-1
Perugia - Spezia
1-1
Padova - [ha Riposato]