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martedì, 24 ottobre 2017

Il Brescia subito super: è poker di coppe

Festa Brescia dopo la finale vinta in rimonta con le campionesse d’Italia della Fiorentina: è quarta Supercoppa in bacheca per le biancazzurre FOTOLIVE/Filippo Venezia (BATCH)

Alberto Giori

FORLÌ

Mica male come inizio per quello che doveva essere l'anno zero. Anche perché alla prima occasione buona il Brescia lo zero lo cancella alla voce titoli vinti in stagione, battendo per 4-1 la Fiorentina in una finale di Supercoppa davvero al limite della perfezione per le ragazze di Gianpiero Piovani.

SQUADRA nuova ma buone abitudini vecchie per le biancazzurre, che con quella di ieri portano a quattro le Supercoppe consecutive vinte dalla società del presidente Giuseppe Cesari e in un sol colpo cancellano tutti i dubbi della vigilia più che legittimi quando si compie una vera e propria rivoluzione come quella avvenuta in estate. Fame, determinazione, compattezza ma anche tanta tanta qualità quella messa in campo da un Brescia che dopo un inizio complicato ha saputo ribaltare inerzia e punteggio di una finalissima che con il passare dei minuti si è trasformata in un monologo bresciano.

Doveva essere la sfida tra gli attacchi più forti d'Italia, e in parte lo è anche stata con le reti nella prima frazione di Ilaria Mauro a cui ha risposto Daniela Sabatino, ma nella ripresa il palcoscenico è stato tutto per Valentina Bergamaschi, che con la sua tripletta si è confermata la vera arma in più in zona gol in questo inizio di stagione: tra coppa Italia e Supercoppa sono 7 le sue reti in tre gare, roba da far impallidire Messi e Cristiano Ronaldo. Ma senza azzardarsi in altri paragoni improbabili, si può tranquillamente dire che se è questa è la creatura di Gianpiero Piovani, il nuovo Brescia non ha nulla da invidiare a quello di Milena Bertolini. Fusetti, Di Criscio e Mendes si sono dimostrate un trio difensivo di primissimo livello; Giugliano, Heroum e la giovanissima Tomaselli (classe 2001), autentica sorpresa di questo inizio di stagione, hanno dato corsa, sostanza e tecnica a un centrocampo che ha sovrastato per tutta la sfida quello viola. La già citata Bergamaschi e Giacinti non hanno mai dato tregua alla difesa della Fiorentina costretta sempre a rincorrerle. Ma in un Brescia tutto nuovo, le autentiche trascinatrici sono state le due giocatrici che anche di fronte al mare in burrasca hanno deciso di non abbandonare la nave: Daniela Sabatino e il capitano Cristiana Girelli.

LE GRANDI giocatrici di fronte alle responsabilità si esaltano e in finale le veterane si sono davvero caricate le compagne sulle spalle dopo il vantaggio della Fiorentina.

Sabatino con un gol di rapina fondamentale per non chiudere il primo tempo sotto e tantissima determinazione nel non far respirare la difesa viola, Girelli con una partita a tutto campo passando senza problemi da trequartista a incontrista, se non a vero e proprio difensore, per portare a casa un successo forse sorprendente ma mai così meritato per il Brescia.

L'inizio della gara è da incubo, con Mauro che sfrutta un errore in disimpegno di Fusetti e sembra voler ripetere il copione della stagione scorsa nella quale la Fiorentina non ha lasciato neanche le briciole alle avversarie. Ma con il passare dei minuti il 3-5-2 del Brescia prende il sopravvento su un avversario che si affida troppo spesso al lancio lungo. Un grave errore di Tortelli permette a Sabatino di pareggiare e nella ripresa non c'è più davvero partita, con Bergamaschi che sfrutta prima gli assist di Giugliano e Girelli, e poi si mette in proprio con un incredibile tiro dalla distanza. L'apoteosi per un Brescia che cala il poker ed è pronto di nuovo a stupire.