23 gennaio 2019

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13.07.2012

Malgioglio, un triste ritorno «Che pena il mio Rigamonti»

Il promotore della mostra Paolo Parizzi con «l'idolo» Malgioglio
Il promotore della mostra Paolo Parizzi con «l'idolo» Malgioglio

Da calciatore era uno «contro». A Brescia è arrivato come promessa nel '77 ed è partito nell'82 da professionista ormai affermato: 159 le presenze, 142 le reti subite. Portiere, baffoni riconoscibili da un chilometro e un nome, Astutillo, che è tutto un programma. ASTUTILLO MALGIOGLIO ieri era a Brescia, ospite della mostra «Ho tanta voglia di Brescia», la raccolta di passioni biancoblù organizzata dal tifoso Paolo Parizzi (rimarrà aperta fino al 21 luglio, dalle 15.30 alle 19.30 nella sala dei Santi Filippo e Giacomo in via Battaglie). A lui e a Gino Corioni è dedicata l'esposizione: dopo la sorpresa che il presidente ha fatto nel giorno dell'inaugurazione, Malgioglio è stata la ciliegina sulla torta. PARIZZI lo ha scortato come un divo. Prelevandolo nel primo pomeriggio al casello dell'autostrada (Malgioglio vive a Piacenza) e portandolo a fare un tour della città. Inevitabile la tappa al Rigamonti, che era aperto e ha permesso all'ex portiere biancoblù di tornare in campo. «È ancora uguale a quando ci giocavo io - spiega Malgioglio -. E non è che sia un gran complimento. Questo stado sta cadendo a pezzi, andrebbe fatto qualcosa per salvarlo perchè è un pezzo di storia». Verso le 16.30 l'ingresso alla mostra. Uno sguardo alla dedica e un vortice di emozioni. «Che bello - ammette -. Quando ho varcato la soglia mi sono sentito a casa.Brescia l'unica città che mi trasmette questo senso di famigliarità. Non avrei mai voluto lasciarla. Lo feci solo perchè costretto. La nuova proprietà smantellò la squadra e mi cedette alla Pistoiese». SI DICEVA che Malgioglio è un personaggio «contro». Oggi il calcio non gli appartiene più. «La vita mi ha portato lontano. Il mio destino era un altro». La sua vocazione era la solidarietà. Nel 77 fondò l'associazione Era dedicandosi ai bambini distrofici e la cosa gli costò un episodio triste quando giocava nella Lazio. Dopo Lazio-Vicenza 3-4 due clamorosi errori scatenarono le ire del pubblico di casa, Malgioglio gettò la maglia a terra e ci sputò sopra. Più tardi racconterà di uno striscione contro di lui: «tornatene dai tuoi mostri». Via dalla Lazio è stato il «secondo» di Zenga all'Inter, con cui ha vinto il campionato 88-89. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Armanini
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