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mercoledì, 19 settembre 2018

La Centrale si piega e ora conosce l’amarezza

Pietro Margutti, 19 anni, schiacciatore della Centrale: 5 punti (BATCH)

Prima trasferta e prima sconfitta per la Centrale McDonald’s, con lo strascico dei rimpianti per le occasioni sprecate nel terzo set, il più lungo e combattuto, terminato per 37-35 per i padroni di casa e determinante per l’esito del match.

Dopo la bella vittoria interna sul Club Italia il Brescia non riesce a ripetersi a Mondovì, in casa dell’ex Matteo Paoletti (match winner della giornata con 29 punti e il 51% di positività in attacco), e incassa il primo stop (3-1) del campionato di A2 maschile. Certo, niente di preoccupante visto che siamo solo all’inizio della stagione, ma è certo che si dovrà rimediare domenica prossima a Bolzano, in casa di un Mosca Bruno ancora a secco di vittorie.

ZAMBONARDI si affida a Tiberti incrociato con Bellei, accanto a Cisolla mette Mazzon preferito a Margutti, al centro si affida a Codarin ed Esposito, mentre la maglia di libero va a Fusco. La squadra si muove bene, gioca una buona pallavolo trascinata da Bellei (7 punti nel parziale e ben 26 al termine con un più che buono 53% di positività in attacco), e si trova subito in vantaggio anche se al secondo time out tecnico c’è un solo punto di differenza (16-15).

La Centrale prova ad accelerare e i piemontesi, troppo fallosi (13 errori) in questa prima fase del match, non riescono a starle dietro (25-22). Continua a guidare le danze anche nel secondo set (in questo caso 16-14), ma i due punti di vantaggio questa volta non bastano a Tiberti e compagni per ripetersi. A metà set Zambonardi inserisce Margutti per Mazzon, Bellei trova un aggancio sul 20-20 con un ace, Codarin prova l’ultima rimonta dal centro sul 23-22, ma sono i padroni di casa, che nel frattempo hanno dimezzato gli errori (solo 7), a chiudere per 25-22.

Il terzo set è una vera e propria maratona da 39’ che sottolinea il massimo equilibrio in campo (8-6, 15-16, 21-20 per Brescia). Mondovì, che ha ripreso a sbagliare (alla fine saranno 20 errori in battuta e 17 in attacco), arriva comunque per prima al set point ma è Mazzon, reintrato per Margutti, ad annullare e a ribaltare l’andamento del match. Brescia ha quattro chance per chiudere il parziale, ma Paoletti e soprattutto Parusso tengono a galla la Vbc che al nono tentativo chiude il parziale 37-35 non senza qualche polemica per un errore arbitrale.

Di fatto l’epilogo amaro del terzo set chiude definitivamente la gara per i bresciani, i quali al rientro in campo nel quarto cedono subito 8-1 e non riescono più a trovare le energie necessarie per la rimonta.