Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
martedì, 12 dicembre 2017

I bomber alla rivincita
dai tempi di Facchetti
«Tocca di nuovo a noi»

Il Pallone di bronzo (BATCH)

Il Pallone di Bronzo da sempre è il regno dell’incertezza. E per tradizione è tabù per i bomber.

Il premio per i giocatori di Seconda e Terza categoria ha saputo sfatare nel corso degli ultimi anni il mito del centravanti, vittorioso in questa categoria solo nel 2013, l’anno dell’istituzione del premio ai giocatori di Seconda e Terza categoria.

Allora fu Stefano Facchetti della Young Boys Chiari a trionfare, seguito successivamente da un centrocampista, l’ex compagno di squadra Simone Canini, e da un difensore, Fabio Ferlinghetti. Risalendo l’ipotetica formazione di vincitori resta vuota solo la casella dei portieri. Ecco quindi salire in cattedra Antonelli e Dusi Dusini, avversari in campionato ma esponenti in grado di dare risalto al ruolo più delicato, con il primo che sogna di aggiungere il nome del Villa Carcina a quello della Young Boys Chiari a livello di doppiette consecutive. Ma in prima si presentano però gli attaccanti.

Il nome che più di ogni altro ha stuzzicato le fantasie dei lettori è senza dubbio quello di Giambattista Magli, bomber della Villaclarense e reduce da una promozione in Seconda tramite play-off con la maglia gialloverde: «Aver concluso in qualità di giocatore più votato dai lettori di Bresciaoggi è fonte di soddisfazione - racconta l’attaccante originario di Orzinuovi -. Spero di riuscire a confermare questo primo verdetto anche con i voti dei giurati: per me potrebbe essere l’ultima occasione di vincere questo premio così prestigioso».

Alle sue spalle c’è un altro attaccante, Marco Gala, protagonista sempre nella Bassa ma con i colori del Cadignano: «Il Pallone di Bronzo è un sogno che vorrei realizzare - racconta Gala -. Ho avuto tante testimonianze di affetto e stima: il mio obiettivo è quello di proseguire e provare a vincere».

SUL GRADINO più basso del podio ecco spuntare Angelo Antonelli, estremo difensore del Villa Carcina e compagno di squadra del detentore del titolo. «Sarebbe bellissimo ereditare il premio da Fabio Ferlinghetti - ammette Antonelli -, sia a livello personale quanto per gli sforzi compiuti anche dai compagni di squadra e dalla società. E poi sarebbe bello poter dare anche ai portieri una visibilità importante con questo premio prestigioso».

Qualità e ambizioni accompagnano la corsa di Simone Coccaglio, giocatore a sua volta inserito tra i protagonisti nella finale di sabato: «Vorrei tanto vincere il Pallone di Bronzo - commenta il bomber del Borgosatollo -: la concorrenza è tanta ma l’ambizione c’è».

Alle sue spalle ecco spuntare Claudio Dotti, primatista della classifica marcatori di Terza categoria: «Una grande occasione - spiega l’attaccante del Casaglio, 25 reti all’attivo in campionato -. Spero di ottenere un ottimo piazzamento».

Marco Dusi Dusini, classe ’80 e 5 rigori neutralizzati in stagione, partirà dal 6° posto. «Essere in finale è un grande traguardo - svela il portiere dell’Odolo -: mi piacerebbe guadagnare altre posizioni».

Michele Bezzi, settimo, «sostituisce» Federico Appiani per la Virtus Manerbio nella corsa finale: «Sono felice di esser arrivato fino in fondo - osserva l’attaccante biancoverde -: ora punto a risalire la classifica».

Alle sue spalle c’è Giovanni Delpero, del Maclodio, uno dei mostri sacri del calcio dilettantistico, già secondo in passato tra Argento (2012) e Bronzo (2013) e vincitore di una Scarpa d’Oro. «Il Pallone di Bronzo arricchirebbe la mia bacheca - ammette Delpero -. È un premio molto ambito».

Nelle retrovie si punta a risalire. È il caso di Kevin Tempini e Andrea Pederzani. «È un onore esser riuscito ad arrivare in finale» commenta l’attaccante dell’Odolo, seguito a ruota dall’attaccante della Bettinzoli che vorrebbe «dare anche visibilità a una società che si appresta a festeggiare 70 anni di storia».

Chiudono il gruppo Ervis Markay e Manuel Grassi, che hanno trovato la qualificazione sul filo di lana: «È bello far parte del gruppo dei migliori giocatori di Seconda e Terza» racconta il centrocampista della Benaco Salò, mentre l’attaccante del Franciacorta Erbusco è soddisfatto: «Ci tenevo molto ad esserci e anche la società». spiega Grassi.