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lunedì, 11 dicembre 2017

Rivoluzione Var
Rigori raddoppiati
e solo due errori

L’arbitro Antonio Damato chiama la Var in Atalanta-Juventus (BATCH)

Un numero balza agli occhi nella Serie A all’epoca della Var: è quello dei 33 rigori fischiati, record storico per la massima serie dopo sette giornate. Quasi raddoppiati rispetto alle ultime stagioni. «È come se l’arbitro si sentisse liberato mentalmente dal timore di sbagliare», è l’opinione di Tiziano Pieri, ex fischietto, oggi esperto della nuova tecnologia e commentatore televisivo della Giostra del Gol di RaiItalia. Osa, consapevole che un eventuale errore non sarà irrimediabile». La Video assistenza («un cambiamento epocale, ma non parliamo di moviola in campo») è già diventata parte del calcio. Il pubblico ha imparato a riconoscere il gesto che la chiama in causa, la forma rettangolare dello schermo mimata a due mani. «È una novità, in fase sperimentale, appunto. La perfezione non esiste, però il primo giudizio è positivo. Non toglie centralità all’arbitro. E vorrei sottolineare che in Italia, dove tra l’altro sono immediatamente diminuite le ammonizioni, la tecnologia su cui si basa sta funzionando molto bene, mentre in Germania hanno dei problemi». Il gioco sta comunque digerendo la novità: si nota dai cambi di decisione dovuti alla Var. Nelle prima 69 partite (manca Sampdoria-Roma) sono stati ventuno e undici hanno riguardato proprio i rigori. In sei casi l’arbitro ha concesso un penalty che non aveva fischiato; in altri cinque si è comportato al contrario. Si tratta di 3,2 decisioni dell’arbitro cambiate a giornata.

I numeri dicono che solo in due partite si può parlare di errori che la Var non ha evitato: Genoa-Juventus (2a giornata), rigore assegnato al Genoa, ma per fallo su un giocatore partito da posizione di fuorigioco; Fiorentina-Atalanta (6a), quando non sono state viste le ripetute trattenute di Spinazzola su Astori. Molti dubbi anche in Torino-Verona, quando l’assistente aveva alzato la bandierina sul gol del veronese Kean, per segnalarne il fuorigioco, rete poi invece convalidata dalla prova della Var.