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22 gennaio 2018

Sport

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11.12.2017

Brescia in caduta libera: un altro viaggio triste

Jacopo Gustinelli, autore di una meta a Parabiago, prova un affondo  FOTOLIVE
Jacopo Gustinelli, autore di una meta a Parabiago, prova un affondo FOTOLIVE

Andrea Dimasi Nuovo viaggio lontano da casa, nuovo k.o. per il Brescia, che esce sconfitto anche sul campo del Parabiago con un pesante passivo. In gara soltanto nella parte centrale del match e capace di andare a segno con tre marcature, lo Junior deve comunque arrendersi anche contro la sorpresa della stagione e una delle più belle realtà del campionato cadetto. Chiuso il primo tempo 12-5 e risalito il punteggio fino al parziale minimo di -2, Gustinelli e compagni hanno dato solo l’illusione di poter espugnare il Venegoni-Marazzini. IN REALTÀ, in affanno per gran parte della sfida, quando i padroni di casa alzano il ritmo i biancoblù ne risentono, e una volta fuggito via nel risultato, il Parabiago è imprendibile e Brescia si scioglie come neve al sole, incassando così la sua settima sconfitta stagionale, la quarta in altrettanti viaggi lontano da casa. La scena è subito degli uomini di Francesco Mamo che si fanno strada con la fisicità e la grande qualità del loro pacchetto di mischia. Brescia resiste come può e il risultato fino al 25’ non muta. La pressione dei milanesi si fa però asfissiante, e il muro biancoblù crolla quando Albano varca l’area di meta bresciana. Passano appena dieci minuti, e a emulare il compagno pensa Schlecht, il cui guizzo porta il parziale sul 12-0. Nei minuti finali della prima frazione si vede finalmente anche il Brescia, e al primo vero affondo nei ventidue di casa, gli uomini di Pisati colpiscono: sulle sorti di una bella multifase, tocca a Gustinelli schiacciare l’ovale e riaprire la contesa. Sull’entusiasmo della meta, la Leonessa rientra in campo dal riposo con uno spirito più determinato, e dopo quattro minuti è l’avanzamento del pilone georgiano Kaikacishvili a permettere a Gazzoli di chiudere l’azione oltre i pali per la meta che solo per l’errore di Azzini dalla piazzola non vale il pareggio. Con il fiato sul collo, Parabiago torna allora a macinare gioco, e ci vogliono appena 240 secondi per allungare il divario grazie a Mikaele e a un pack che torna a togliere le castagne dal fuoco ai padroni di casa. Come nel corso della prima frazione, anche nella seconda i minuti tra il 25’ e il 35’ sono quelli che cambiano il volto del match. Sul 20-10, la doppia marcatura di Colombo e Cancro mettono le ali ai meneghini, allargando in modo definitivo il gap col Brescia che, ormai alle corde, trova la terza meta del pomeriggio di Gandolfi dopo che, sui titoli di coda, i meneghini erano saliti a quota 40 punti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Palermo
39
Frosinone
37
Empoli
34
Bari
34
Parma
33
Cremonese
32
Cittadella
32
Spezia
30
Venezia
29
Carpi
29
Pescara
28
Salernitana
26
Avellino
25
Perugia
24
Novara
24
Entella
24
Brescia
23
Cesena
23
Foggia
22
Ternana
21
Ascoli
20
Pro Vercelli
18
Avellino - Ternana
2-1
Brescia - Ascoli
0-1
Carpi - Bari
0-0
Cremonese - Cesena
1-0
Foggia - Frosinone
1-2
Palermo - Salernitana
3-0
Parma - Spezia
0-0
Perugia - Empoli
2-4
Pescara - Venezia
1-0
Pro Vercelli - Cittadella
1-2
Entella - Novara
2-1