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sabato, 23 giugno 2018

Il Calvisano riprende
come aveva lasciato:
è subito solo in vetta

Alberto Chiesa: in metaJoaquin Paz: ha firmato la prima meta stagionale del Patarò Calvisano e dato il via alla rimonta di Firenze (BATCH)

Andrea Dimasi

FIRENZE

Vincere senza brillare? Il Patarò Calvisano di Massimo Brunello non è abituato, ma a volte bisogna fare di necessità virtù, e allora, nel giorno del debutto, i gialloneri soffrono, restano in balia dell’avversario Medicei per un tempo, ma complice uno straordinario inizio di ripresa, alla fine strappano successo e punto bonus, inaugurando la stagione come si era chiusa, e schizzando al primato solitario della graduatoria.

EPPURE, al Mario Lodigiani – impianto dedicato alla memoria dell’ex general manager del Calvisano d’inizio anni Duemila -, la sfida contro la neo-promossa formazione fiorentina risulta essere la gara difficile che ci si aspettava da settimane. Specialmente nel primo tempo, spinti dall’entusiasmo e dalla carica di oltre un migliaio di tifosi presenti, i Medicei fanno quel che vogliono nella metà campo dei campioni d’Italia, e soltanto l’imprecisione e il miglior rendimento di Chiesa e compagni in touche evita la fuga dei padroni di casa. Ma ad inaugurare il primo tabellino stagionale, sono i toscani, grazie a due calci. Lo specialista Newton non si fa pregare, ed entro la prima mezz’ora di gioco calcia in mezzo ai pali il parziale di 6-0 con il quale si chiude il primo tempo.

La ramanzina di Massimo Brunello all’intervallo rinvigorisce la sua squadra, che al rientro dagli spogliatoi sfila l’abito della squadra lenta e impacciata e torna a indossare quello con la velocità d’esecuzione nella trequarti. Passano 120 secondi, e da una mischia ai dieci metri nasce la corsa di Paz che, resistendo a due cariche, termina in area di meta biancorossa. Solidità e possesso, chiave del primo tempo dei Medicei, diventano merce rara nell’angolo della squadra di Presutti, che al 6’si trova anche con l’uomo in meno per il giallo sbandierato a Rodwell. Con l’uomo in più e con il ritrovato spirito dei giorni migliori, il Patarò fa suo il match: prima, all’11’, Leso si fa trascinare oltre i pali da una maul formatasi grazie a una touche ai ventidue metri; poi, sei minuti più tardi, Balocchi realizza l’azione più bella del pomeriggio in Toscana: recuperato l’ovale a metà campo, l’ala di Brunello scambia la sfera con un paio di compagni e fugge via per via laterali fino a depositare a terra il pallone che Mortali trasformerà nel 19-6 a favore dei campioni d’Italia.

NEGLI ULTIMI dieci minuti, la gara si fa scoppiettante. Da una touche e dalla successiva rolling maul nasce la meta di Cosi che riporta i Medicei in zona bonus, ma a stroncare le speranze dei fiorentini è un toscano doc, Alberto Chiesa, di Livorno, che su una dormita difensiva dei padroni di casa si fa servire l’ovale a metà campo e termina la sua corsa oltre l’area di meta avversaria. Finita? Nemmeno questa volta, perché a due minuti dalla fine una meta tecnica restituisce suspense al match prima che, a tempo scaduto, il calcio di Mortali privi i padroni di casa di un punto bonus che sarebbe stato meritato.

In una prestazione «sporca» vince dunque il Calvisano, che rientra al Pata Stadium con tanto di punto bonus e con la convinzione di avere nelle proprie corde le risorse necessarie di saper vincere anche quando le cose si mettono sul piano peggiore: per questa volta conta la sostanza.