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lunedì, 23 ottobre 2017

Il Patarò Calvisano non è ancora sazio di vittorie

L’allenatore Massimo Brunello e il presidente Alessandro Vaccari con i trofei vinti dal CalvisanoIl gruppo del Calvisano 2017-2018 alla presentazione in piazza Arnaldo: la nuova stagione è partita alla grande SERVIZIO FOTOLIVE / ALESSIO GUITTICapitan Gabriele Morelli e Alberto Chiesa con le ragazze che indossano le nuove maglie del Patarò (BATCH)

Inaugurata la nuova stagione con il successo sui Medicei e il primato in classifica, il Patarò Calvisano si è ritrovato al ristorante Biif per la tradizionale presentazione del nuovo campionato.

Tra la soddisfazione di aver riportato il tricolore al Pata Stadium e l’obiettivo di migliorarsi anno dopo anno, alla presenza di sponsor e partner istituzionali, è stato il presidente Alessandro Vaccari a dare il benvenuto agli invitati: «La nuova stagione è iniziata, ma non possiamo dimenticare quello che abbiamo fatto in quella scorsa - le parole del massimo dirigente giallonero -. Ci eravamo prefissati di riconquistare lo scudetto, e alla fine ci siamo riusciti stabilendo record dopo record, e vincendo quella che è stata una finale straordinaria sia dal punto di vista tecnico che del calore allo stadio. Il merito non è stato solo dei giocatori, ma di uno staff tecnico, medico e societario di cui spesso non si sente mai parlare ma che invece – ha voluto sottolineare Vaccari – svolge un lavoro fondamentale per mettere la nostra squadra in grado di esprimersi al meglio. Ora, però, abbiamo davanti una nuova stagione, con le sue difficoltà e le sue insidie».

CON LA CONQUISTA del terzo scudetto negli ultimi quattro anni, il quarto negli ultimi sei, la fame di successi in via San Michele, non è ancora finita: «Davanti a così tanti successi – ha detto il presidente del Calvisano -, qualcuno può pensare che vincere sia qualcosa di facile: non è così, per questo motivo ripartiamo con due squadre, una campione d’Italia e una formazione cadetta iscritta al campionato di C2, e con l’obiettivo di migliorarci, sia dal punto di vista societario che di quello delle strutture. Abbiamo ringiovanito la rosa e abbiamo accolti tanti nuovi, lo zoccolo duro ha il compito di integrare subito questi ragazzi».

Tanti i volti noti presenti alla serata di piazza Arnaldo, inaugurata con la visione della sintesi della scorsa finale vinta contro Rovigo, che non hanno voluto mancare all’evento: dal sindaco di Calvisano, Giampaolo Turini, al presidente del Comitato Rugby Lombardo, Angelo Bresciani: «Come detto alla fine della finale contro Rovigo, quello dello scorso anno non è stato un campionato vinto ma stravinto – dice l’allenatore Massimo Brunello -. Ringrazio la società che ci mette sempre in condizione di poter lavorare serenamente. Abbiamo conquistato lo scudetto grazie al sacrificio di questi ragazzi, ma gli obiettivi non sono finiti qui».

La nuova stagione è ripartita con un bel successo in trasferta, a Firenze contro i Medicei (29-20): «Ripartiamo infatti con nuovi stimoli – sottoline il tecnico rodigino del Calvisano – e con la consapevolezza di avere un organico di talento dal quale dobbiamo ora tirare fuori il meglio. Michael Jordan diceva: “le paure sono spesso solo illusioni”, credo avesse ragione».

Prima dell’inizio della cena, tutti i nuovi elementi del gruppo giallonero sono stati chiamati uno ad uno e hanno raccolto il tributo dei presenti. A condurre la truppa Gabriele Morelli, capitano e leader del Patarò 2017-2018.

«COSA ABBIA voluto dire, per uno cresciuto a Calvisano, alzare al cielo lo scudetto? – è stato chiesto alla prima linea – Difficile spiegarlo. È stata un’emozione per tutti, ma questa è una nuova stagione e allora dobbiamo subito voltare pagina e pensare a migliorarci, settimana dopo settimana. Abbiamo due obiettivi: confermarci campioni e fare strada in Europa. Mi auguro che sia un anno ancora più bello. Per uno come me, nato a pochi metri dallo stadio e cresciuto in questa società, essere capitano è un onore che pochi possono capire».