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18 novembre 2017

Sport

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30.10.2017

Il Patarò Calvisano soffre
ma vince e balla da solo

La meta di Fabio Semenzato  contro il Petrarca Padova al 39’ del primo tempo SERVIZIO FOTOLIVE /Paolo PrestiniUn’azione di Marco Susio che subisce il placcaggio degli avversariL’infortunio all’arbitro Rizzo, che sarà sostituito da Pennè
La meta di Fabio Semenzato contro il Petrarca Padova al 39’ del primo tempo SERVIZIO FOTOLIVE /Paolo PrestiniUn’azione di Marco Susio che subisce il placcaggio degli avversariL’infortunio all’arbitro Rizzo, che sarà sostituito da Pennè

Pur non avendo ancora il bonus offensivo, ma avendo la palla in mano per tentare un’ultima azione d’attacco, Giacomo De Santis ha calciato fuori come non vedesse l’ora di farla finita con quella partita così avara di soddisfazioni, cosi malgiocata, lenta come il più lento dei film iraniani. Anche De Santis insomma non ne poteva più, frustrato dall’inconcludenza giallonera. Così ha preso e sbattuto fuori l’ovale come a dire basta.

IN EFFETTI la gara contro il Petrarca, il big match della quinta giornata dell’Eccellenza, ha deluso tutti, sicuramente anche il tecnico della Nazionale Conor O’Shea, che se ne è andato ben prima della fine. Ne aveva visto abbastanza, tra l’altro era lì probabilmente per visionare Giovanni Pettinelli, missione mancata però: dopo pochi minuti la terza linea ha abbandonato il campo per un infortunio al piede.

Eppure, con i quattro punti di ieri a «Pata Stadium», il Calvisano si trova solo in vetta alla classica, complice la sconfitta del Viadana nell’anticipo di sabato a Rovigo. Ma che Brunello abbia visto più la prestazione, che il primato, lo dimostra il muso lungo con il quale si è presentato in sala stampa. Tutti d’accordo, giornalisti e allenatore che il Patarò aveva giocato molto sottotono, e che se è vero che le vittorie, soprattutto contro una delle più accreditate concorrenti per lo scudetto, non si buttano mai via, è anche vero che ieri non c’è stato molto d’altro da salvare.

LEGITTIMO pensare che siano giudizi eccessivi, ingenerosi, dall’altra parte c’era pur sempre il Petrarca. Vero, ma un Petrarca che ha giocato per tre quarti di gara in quattordici, e per un quarto d’ora addirittura in tredici. Uno sbilanciamento di forze che avrebbe dovuto rappresentare una handicap quasi insormontabile, e sfociare in un risultato diverso, più rotondo a favore dei gialloneri. Questo nella logica, visto che il Calvisano anche ad armi pari è più attrezzato dei padovani. Ma non c’era con la testa ieri, ha banalmente sprecato tantissimi palloni, commesso errori gratuiti, ma anche tanti indotti dalla solidità padovana nei punti di incontro. Ha fatto in modo, con le sue scelte di gioco, che il Petrarca mascherasse e bene l’inferiorità numerica. I veneti si sono anche rimessi in riga con la disciplina, che per mezz’ora era stata un disastro: otto calci di punizione a sfavore contro uno. Limitando i danni, che dopo il rosso ad Acosta per stamping potevano essere molto pesanti. I ritmi bassi lo hanno aiutato, e snervato il Patarò, che a parte preferire il rock al “lento“ di ieri non era il solito Patarò.

Eugenio Barboglio
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Palermo
25
Frosinone
24
Venezia
24
Bari
23
Parma
23
Cremonese
21
Empoli
21
Salernitana
21
Carpi
20
Cittadella
18
Novara
18
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18
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17
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17
Foggia
17
Pro Vercelli
16
Spezia
16
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15
Entella
15
Ternana
14
Cesena
14
Ascoli
13
Ascoli - Foggia
0-2
Avellino - Entella
0-0
Bari - Pescara
1-0
Carpi - Brescia
1-1
Cesena - Salernitana
3-3
Cremonese - Palermo
1-2
Pro Vercelli - Empoli
2-1
Spezia - Frosinone
1-1
Ternana - Novara
1-1
Venezia - Perugia
1-0
Cittadella - Parma
1-2