23 gennaio 2019

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14.08.2010

Sergio Saleri e il Brescia: una storia senza fine


 Sergio Saleri con Fabio Corioni, direttore tecnico del Brescia
Sergio Saleri con Fabio Corioni, direttore tecnico del Brescia

Sarà perchè il figlio Luca è diventato vice presidente, ma Sergio Saleri si è riavvicinato al Brescia. È stato l'ex numero uno biancazzurro, mercoledì sera a Salò, a premiare il capitano biancazzurro Davide Possanzini con il trofeo dedicato alla memoria del figlio Felice, scomparso in giovane età. Allo stadio «Turina», nella finale di un torneo triangolare, si sono sfidati il Brescia, che Saleri ha guidato dal '76 all'81, e il Lumezzane, la squadra della località dove abita e che a suo tempo lo ha nominato presidente onorario, dopo averne indossato la maglia da calciatore.
«Nei prossimi giorni tornerò a fare di sicuro la tessera al Rigamonti - dice Saleri -. L'anno scorso ho preferito rimanere a casa, non volevo soffrire troppo. Ma adesso, con la serie A, ho ritrovato l'entusiasmo di una volta, e non voglio mancare. Il Brescia è una buona compagine. Se la società riesce a completarla con un paio di innesti, credo sia a posto».
LE AMICHEVOLI estive hanno richiamato più di mille spettatori a Storo (per la gara con la Feralpi), a Desenzano (per l'impegno col Siena, fresco di retrocessione in B) e a Salò mercoledì sera. Sembra che il pubblico abbia riscoperto il Brescia: «La serie A riveste un'importanza particolare, richiama gente - sostiene Saleri -. È sempre piacevole assistere a partite di alto livello. E Corioni, con tutti i sacrifici fatti, meritava di rientrare nel calcio che conta».
L'inizio del campionato è sempre più vicino: «Sono curioso di assistere al debutto contro il Parma di Tommaso Ghirardi, un altro imprenditore bresciano che sta nel calcio che conta. Una sfida stimolante, chissà non faccia una capatina al Tardini. Io comunque sono fiducioso in un buon campionato del Brescia».
Tra i giocatori ce ne sono un paio che Saleri apprezza in modo particolare: Caracciolo e Sereni. «Caracciolo è un grande attaccante, può dare grandi soddisfazioni, e il portiere è sicuramente all'altezza». E sulla possibilità che in futuro il figlio Luca assuma ruoli più rilevanti all'interno della società: «Luca è un appassionato, e a vedere le partite, sia in casa che in trasferta, porta sempre Galeazzo, il suo bambino. Il calcio è un male di famiglia. Consigli a mio figlio? Beh, ha 43 anni ed è in grado di decidere da solo».
DA PRESIDENTE SERGIO SALERI ha conquistato la promozione in A nel '79-80. E ricorda con affetto molti degli allenatori e dei giocatori avuti: «Tra i tecnici il più bravo in assoluto è stato Gigi Simoni, uno di levatura superiore. Intelligente sia sul campo che fuori. Ricorderò sempre quella volta che, penultimi in classifica dopo sette giornate, con i tifosi che cominciavano a rumoreggiare, gli dissi: non ho intenzione di cambiare manico, dobbiamo proseguire tutti assieme. E Gigi: guardi che corre il rischio di trovare l'automobile distrutta. Gli risposi: beh, semmai ne posso comprare un'altra. Forte di quell'attestato di fiducia, Simoni recuperò il terreno perduto e salì in A. Davvero un grande».
E per quanto riguarda i calciatori Saleri ne indica tre: «Altobelli, che era stato preso a Latina, Beccalossi e Dario Bonetti. Avevamo a disposizione un buon gruppo. E poi c'erano Galparoli, Podavini, Malgioglio, Penzo, Pasquale Iachini, Salvioni, De Biasi. Gente rimasta a lungo in A e in B, a dimostrazione della loro bravura».
CHIUSA la parentesi-Brescia, Saleri ha avuto uno... sbandamento per la Roma: «Conoscevo bene il presidente Dino Viola, d'estate ci trovavamo a Cortina. Un giorno mi propose di diventare vicepresidente della Banca Nazionale del Lavoro, al posto di Guido Guidi. Mi regalò anche un pacchetto di azioni, mi diede tre mesi di tempo per decidere se accettare. Ci pensai a lungo. Poi, a malincuore, risposi di no. Avevo le mie aziende da curare, non potevo sobbarcarmi un altro compito impegnativo. Alla morte di Viola restituii le azioni alla moglie, la signora Flora. Viola è stato un personaggio unico. Raggiunto un accordo, rispettava sempre la parola data, anche senza un contratto con le clausole. Con lui ho concluso la cessione di Dario Bonetti per un miliardo e 200 milioni di vecchie lire. Ci incontrammo un un ristorante di Bergamo, fu sufficiente una stretta di mano».
A 80 anni Saleri non ha ancora perso il vizio di andare tutti i giorni in fabbrica (la famiglia ne possiede quattro: due a Lumezzane e due a Capriano). «Timbro il…cartellino alle 8 del mattino, ed esco alle 17. Lavorare è un modo per rimanere giovani».

Sergio Zanca
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Palermo
37
Brescia
35
Pescara
33
Lecce
31
Hellas Verona
30
Benevento
30
Spezia
27
Cittadella
27
Salernitana
27
Perugia
26
Ascoli
25
Cremonese
23
Venezia
22
Cosenza
20
Carpi
17
Foggia
16
Livorno
15
Padova
15
Crotone
14
Carpi - Foggia
0-2
Cosenza - Ascoli
0-0
Crotone - Cittadella
0-0
Lecce - Benevento
1-1
Padova - Hellas Verona
3-0
Palermo - Salernitana
1-2
Perugia - Brescia
0-2
Pescara - Cremonese
0-0
Spezia - Venezia
1-1
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