Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
mercoledì, 13 dicembre 2017

Sorriso Feralpi Salò
Contro una grande
arriva un punto d’oro

La Feralpi Salò disputa una gara assennata, rischiando poco o nulla contro un Pordenone di alto livello. E strappa un pareggio a reti inviolate. Il merito maggiore va ascritto a Caglioni (che ha respinto un rigore), e alla compattezza del reparto difensivo. Così dopo 10 gare con gol al passivo (5 nello scorso campionato e 5 nell’attuale) la compagine verde blu non subisce. È questo l’aspetto più interessante della serata. Per il resto lo spettacolo ha lasciato a desiderare. La prudenza e il timore di scoprire spazi invitanti hanno indotto a tamponare più che a spingere. Adesso i gardesani si recheranno a Teramo per affrontare nel turno infrasettimanale l’ex Antonino Asta.

Michele Serena schiera la stessa formazione che domenica ha pareggiato al «Romeo Menti» di Vicenza, e insiste sul 3-5-2. Leo Colucci ne cambia un paio rispetto alla gara col Teramo, vinta per 4-2: fuori un difensore (Giulio Parodi) e un centrocampista (Danza), dentro Bassoli, ex Sudtirol, e Buratto. Propone un 4-3-3 che può trasformarsi in un 4-3-2-1, on gli esterni Ciurria e Sainz Maza a rientrare a sostegno.

Tre gli ex. Da una parte il difensore Paolo Marchi (22 presenze col Pordenone, dal 2015 al ’17) e l’esterno Marco Martin, originario tra l’altro della città friulana, 14 gare nel ’15-16; dall’altra Federico Gerardi, anche lui nato a Pordenone, 8 reti in 31 partite disputate con la maglia verde blu.

Da una parte la squadra che ha mandato in gol appena due calciatori, Simone Guerra, capocannoniere del campionato con 6, e Martin (soltanto il Modena, con uno, ha fatto peggio); dall’altra quella che dispone del maggior numero di marcatori, ben sette: Gerardi 3, Ciurria e Danza 2, Burrai, Martignago, Giulio Parodi e Maza uno a testa.

L’AVVIO è piuttosto contratto e frenato, da ambo le parti. Una serie di carambole in area tiene in apprensione Caglioni. Anziché gettarsi in avanti allo sbaraglio, le due squadre mantengono un atteggiamento prudente. Un’incursione di Vitofrancesco sfuma nel mucchio: nessuno dei suoi compagni riesce a sfruttare il cross basso. Il primo tiro nello specchio, al 24’, è di Ciurria, da lontano: Caglioni assorbe a terra. Formiconi atterra Martin appena fuori dal vertice sinistro dell’area, e rimedia l’ammonizione. Perilli ribatte in tuffo la successiva punizione.

Al 37’ il Pordenone potrebbe sbloccare il punteggio, ma Caglioni respinge il rigore di Burrai, concesso per un tocco col braccio di Staiti, spinto da un paio di avversari (Gerardi e Formiconi). L’arbitro concede la massima punizione tra le proteste dei gardesani, salvati dalla prodezza del loro portiere. Al 40’ Guerra risponde con una conclusione alle stelle.

IN AVVIO di ripresa la Feralpi Salò si rende pericolosa con una combinazione Jawo-Guerra chiusa debolemente di sinistro, con un contropiede orchestrato da Vitofrancesco e Dettori (7’), e una successiva iniziativa di Jawo che prova ad innescare Guerra (11’): Perilli blocca. Caglioni risponde invece su Formiconi. Al 20’ Serena accresce il potenziale offensivo, inserendo il centrocampista Magnino e l’attaccante Voltan (fuori Paolo Marchi e Dettori). Col passare dei minuti ne inserirà altri tre. Al 36’ i friulani sfiorano il gol con Gerardi: Caglioni vola, mandando fuori. Finisce senza reti.