lunedì, 26 giugno 2017
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

13.09.2015

Tensione profughi I genitori scortano a scuola gli alunni

Ieri una delegazione della Lega Nord ha incontrato i  genitori di San Colombano per illustrare i contenuti di un'interrogazione  parlamentare
Ieri una delegazione della Lega Nord ha incontrato i genitori di San Colombano per illustrare i contenuti di un'interrogazione parlamentare

«Scorteranno» i bambini all'andata e ritorno da scuola. Una precauzione mai adottata a San Colombano, dove tutti si conoscono e tutti si prestano all'occorrenza a diventare genitori «allargati», prendendosi cioè cura anche dei figli degli altri. È questa la decisione assunta dalle mamme e papà della frazione di Collio che in attesa dell'incontro in delegazione con il prefetto fissato per domani alle 16, hanno «congelato» la minaccia di far disertare le lezioni ai propri figli. SABRINA RONCHINI, a nome delle mamme di San Colombano, anticipa le richieste che saranno avanzate al prefetto: «Spiegheremo a Valerio Valenti che in occasione del primo giorno di scuola saremo noi ad accompagnare e prendere i figli ma poi vogliamo che ci vadano da soli come hanno sempre fatto in sicurezza con presidio 24 ore su 24 delle forze dell'ordine. Non è solo un problema dei bambini più piccoli ma anche degli adolescenti che partono alle 5,30 in pulmann per raggiungere le scuole superiori in Valtrompia e Brescia ed hanno paura». Paura di cosa? Dei profughi ospitati nell'albergo «Al Cacciatore». E proprio la vicinanza fra la struttura e le scuole elementari è una delle questioni sollevate dall'interrogazione parlamentare presentata dai deputati della Lega Nord al ministro degli Interni Angelino Alfano. L'iniziativa è stata illustrata ieri in una conferenza stampa-sit in convocata a San Colombano alla presenza del leader provinciale del Carroccio Paolo Formentini, dell'onorevole Stefano Borghesi e del segretario del collegio 31 Ilenia Ronchi. La delegazione leghista è arrivata in una frazione tranquilla, almeno all'apparenza. Unica spia delle tensioni e delle proteste delle ultime due settimane, il cordone di sicurezza delle forze dell'ordine attorno all'albergo. Il check point dei carabinieri identifica chiunque sale lungo via Maniva. La normalità è evidentemente ancora lontana. Borghesi ha spiegato di aver raccolto l'invocazione dei genitori «legittimamente preoccupati dalla presenza non di profughi ma di clandestini». Il deputato ha puntato il dito contro Alfano, «colpevole di quello che sta succedendo a San Colombano, paradigma di un'emergenza nazionale». Stefano Borghesi è il primo firmatario di un'interrogazione a risposta scritta al ministro dell'Interno. Nella premessa, vengono ricostruite le proteste che si stanno susseguendo dal 27 agosto, giorno dell'arrivo dei profughi, si fa riferimento alla petizione sottoscritta da 1200 cittadini di San Colombano per chiedere il trasferimento dei rifugiati, alla vicinanza tra l'albergo e l'edificio delle scuole elementari e ai tafferugli del 5 settembre. La Lega conclude chiedendo ad Alfano «se intende o meno procedere allo spostamento immediato dei profughi per porre fine alle tensioni sociali che stanno sconvolgendo una pacifica comunità ed hanno generato inaccettabili episodi di violenza». o

Edmondo Bertussi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Il Brescia ha richiamato Boscaglia: tu chi avresti scelto?
ok

Sport

Cultura

Spettacoli