Franco Castrezzati, l'oratore del 28 maggio, in aula nel 2009
30/03/2009Nei primi mesi del 1974 Brescia è teatro di attentati e iniziative da parte di forze dell’estrema destra.
Il 15 febbraio scoppia un ordigno all'entrata di un supermercato Coop in viale Venezia: è rivendicato dalle Sam (Squadre di Azione Mussolini).
Il 9 marzo in Valcamonica i carabinieri arrestano Kim Borromeo e Giorgio Spedini mentre stanno trasportando mezzo quintale di esplosivo.
L'8 maggio viene aperta una borsa «dimenticata» da alcuni giorni davanti all'ingresso della sede provinciale della Cisl: dentro ci sono otto candelotti di dinamite e tre etti di tritolo innescati con un detonatore ed una miccia spenta.
Il 9 maggio vengono arrestati alcuni personaggi dell'eversione nera nell'ambito dell'inchiesta sul Mar e sulle Sam. Finisce in carcere, con Carlo Fumagalli, un folto gruppo di neofascisti: tra loro alcuni accusati di aver realizzato, nel febbraio del 1973, un attentato dinamitardo alla Federazione provinciale socialista di largo Torrelunga ed assolti nell’ambito del processo a Roma contro Ordine Nuovo.
Nella notte tra il 18 e il 19 maggio salta in aria in piazza Mercato, a poche centinaia di metri da piazza Loggia, il giovane Silvio Ferrari, collegato agli ambienti neri veronesi e sanbabilini, mentre stava trasportando sulla propria motoretta un ordigno esplosivo. Nello stesso momento, in un'altra zona della città, un'auto targata Milano, con a bordo quattro giovani esponenti di destra, si schianta contro un muro: il conducente muore all'istante. Nel baule viene rinvenuto materiale propagandistico del Msi.
Il 21 maggio, durante i funerali di Silvio Ferrari, vengono arrestati cinque esponenti del gruppo veronese neonazista «Anno Zero».
La Federazione Cgil-Cisl-Uil distribuisce un volantino in tutte le fabbriche della città e della provincia denunciando che gli attentati dei giorni e dei mesi precedenti rientrano in un «disegno costruito da chi ha mezzi ed obiettivi molto precisi». Il sindacato decide una risposta corale che solo uno sciopero generale può garantire, e organizza una manifestazione unitaria con il Cua (Comitato Unitario antifascista).
Il 22 maggio, durante i lavori del direttivo della Federazione Unitaria a cui interviene l'on. Italo Nicoletto viene indetta, per il giorno 28 maggio, una manifestazione antifascista con una astensione dal lavoro di quattro ore. Si concordano le modalità dello sciopero e si indicano nell'on. Adelio Terraroli e nei sindacalisti Gianni Panella e Franco Castrezzati gli oratori che prenderanno la parola nel corso della manifestazione convocata in piazza Loggia.