lunedì, 21 maggio 2012

La Strage di piazza Loggia

La Strage di piazza Loggia

La trattoria preferita di Digilio, Maggi e Soffiati

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Giuseppina Gobbi

12/05/2009 Tre personaggi chiave del processo per la strage di piazza della Loggia si trovavano spesso a pranzo alla trattoria «Lo scalinetto» di Venezia. Carlo Maria Maggi, imputato del processo e per l'accusa organizzatore dell'attentato, Carlo Digilio, informatore della Cia e colonna portante dell'inchiesta con le sue dichiarazioni e Marcello Soffiati, veronese legato Ordine Nuovo, e, per l'accusa, trasportatore della bomba da Mestre a Milano, erano soliti trovarsi nella trattoria.
A GESTIRE il locale dal 1960 è Giuseppina Gobbi, «Pina» per gli amici. Ieri la commerciante è stata sentita dai giudici della corte d'assise. La donna, a causa della frequentazione e della conoscenza con Maggi e Digilio ha pure avuto qualche guaio giudiziario: è stata arrestata e processata per aver tenuto una borsa consegnatale da un emissario di Maggi. La borsa la conservò in trattoria finche non venne a prenderla Claudio Bressan, veronese legato all'estrema destra e già sentito nel processo. Bressan venne fermato e nella borsa c'era una pistola.
«Seppi nel corso del processo - ha dichiarato Giuseppina Gobbi - che l'arma era destinata a Digilio». Per Maggi la donna ospitò anche un giovane milanese che aveva guai con la giustizia: «Mi chiese se potevo tenerlo in casa per una settimana, ma quella fu la prima e l'ultima volta».
E sulla possibilità che qualcuno abbia depositato nel magazzino della trattoria qualche scatolone, magari dell'esplosivo, la donna è stata piuttosto vaga: «Il magazzino è sempre aperto, non credo che qualcuno ci potesse mettere nulla, ma l'inventario si faceva solo una volta all'anno».W.P.