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13.06.2018

Stadio Roma:
9 arresti per
corruzione

Il plastico del nuovo stadio della Roma
Il plastico del nuovo stadio della Roma

Nove arresti nell’ambito di un'indagine sulle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Questa mattina all'alba, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Roma hanno dato esecuzione a misure cautelari emesse dal gip di Roma nei confronti di 9 persone (per 6 ic'è il carcere, per 3 gli arresti domiciliari) nell’ambito dell’indagine coordinata dalla procura della Repubblica capitolina, sull'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di altri reati contro la pubblica amministrazione. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha precisato che "l'As Roma non c'entra nulla con l'inchiesta".

Gli arrestati - Tra gli arrestati l'imprenditore e costruttore Luca ParnasiAdriano Palozzi, vicepresidente del Consiglio Regionale eletto con Forza Italia, Luca Lanzalone, l'avvocato presidente di Acea e vicino al Movimento Cinque Stelle, e Michele Civita (Pd), consigliere regionale ed ex assessore nelle giunte Zingaretti prima alla Provincia e poi alla Regione. Gli altri cinque sono collaboratori del gruppo Parnasi. Associazione a delinquere, corruzione, traffico di influenze, frodi fiscali, finanziamenti illeciti. Questi i reati contestati, a vario titolo, alle nove persone. L'indagine nasce da una prosecuzione di quella sulla corruzione di Raffaele Marra, ex collaboratore della sindaca di Roma Virginia Raggi, non coinvolta dal procedimento. Di lì gli inquirenti sono partiti con intercettazioni e verifiche capillari sulla procedura per il progetto dello stadio presentato dal gruppo Parnasi.

La corruzione - Denaro, consulenze fittizie, assunzioni e aiuti per trovare case ed uffici. Con promesse di questo genere il gruppo di Luca Parnasi si assicurava che il progetto dello stadio della Roma proseguisse senza intoppi il proprio iter tra Comune e Regione. Secondo la procura il gruppo dell'imprenditore finito in manette stamani, avrebbe così tentato di 'oliare' i vari passaggi dal 2017 in poi. L'avvocato Luca Lanzalone (arresti domiciliari) che seguì per la giunta Raggi tutta la mediazione per arrivare al nuovo progetto riceve promessa di incarichi del valore di 100mila euro per il suo studio legale. L'avvocato fedelissimo dei Cinque stelle riuscì a raggiungere l'accordo con gli incaricati della società sul nuovo progetto che prevedeva una serie di modifiche, meno cubature extra stadio e la cancellazione dal progetto delle celebri due torri-grattacielo.. A Michele Civita (arresti domiciliari), consigliere regionale ed ex assessore nelle giunte Zingaretti prima alla Provincia e poi alla Regione, viene promessa l'assunzione del figlio in una società del gruppo Parnasi. Adriano Palozzi (arresti domiciliari), di Forza Italia, vicepresidente del Consiglio Regionale, arrivano 25mila euro attraverso una fattura per operazioni inesistenti.

 

Una corruzione "sistemica" quella del gruppo Parnasi secondo quanto si legge nell'ordine di arresto dell'imprenditore. "Ciò che è emerso con assoluta evidenza nel corso dell'indagine, è proprio l'ordinario e non certo eccezionale ricorso a tali illecite condotte, essi integrano il modus operandi di regola utilizzato nello svolgimento dell'attività di impresa e vengono 'ab initio' considerate quali strategie indispensabili per la realizzazione di qualsivoglia progetto", aggiunge la gip Maria Paola Tomaselli nell'ordinanza che ha portato a nove arresti nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. "La corruzione, l'illecito finanziamento dei partiti l'illecita intermediazione - si legge negli atti - rappresentano l'epilogo di condotte di avvicinamento della parte pubblica ritenute dal Parnasi e dai sodali strumenti indispensabili per la realizzazione degli interessi del gruppo imprenditoriale nel quale tutti operano".

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