Botti vietati e commediole
Egregio direttore, dalla Cina del X secolo fino ai nostri giorni, i botti e i fuochi d'artificio hanno dato spettacolo ininterrotto e colmato in noi tanto entusiasmo e felicità. Ora, molte tegole sono cadute sui piedi di certe persone...Egregio direttore, dalla Cina del X secolo fino ai nostri giorni, i botti e i fuochi d'artificio hanno dato spettacolo ininterrotto e colmato in noi tanto entusiasmo e felicità. Ora, molte tegole sono cadute sui piedi di certe persone... a iniziare dal segretario nazionale Codacons, Tanasi, che chiede ai sindaci («che hanno potere»: dicitura entusiasmante) di abolire lo spettacolo pirotecnico perchè oltre a provocare centinaia di feriti ogni anno con le esplosioni, i «botti» sono pericolosi per le emissioni di polveri sottili e per gli animali che, impauriti da forti ripetuti scoppi, possono avere danni irreversibili fino a morirne. Alcune città hanno aderito.
Gli animalisti dicono che gli animali hanno una diversa percezione dei rumori che, quando sono forti, sono per loro fonte di pericolo perchè li terrorizzano, sono anche spinti a tentare una fuga emotiva ed irrazionale che li porta anche a compiere diversi chilometri da casa. Gli animalisti hanno bisogno di capire una storia: non basta indignarsi se un cagnolino viene maltrattato o spaventato e intenerirsi davanti a un gattino infreddolito o affamato se poi sulla nostra tavola finiscono altri cuccioli per essere mangiati.
Lo spettacolo pirotecnico non avviene tutti i giorni, neppure nell'arco di due - tre mesi! Forse due - tre volte l'anno come avviene a Flero. E si chiede di proibirli! Proibire stratosferici spettacoli gratuiti di nostro compiacimento per favorire la piacevolezza agli animali! Che cosa dire delle mobili bande musicali che con strumenti roboanti, come la grancassa e i piatti, danno «orrore» ai quadrupedi che fuggono in viuzze in cerca di riparo? Che dire dei jet supersonici che nei periodi caldi della stagione fanno «impazzire» i nostri amici e, che pure, assordano anche gli esseri umani? Che dire di quei anticinofili che, con bastoni, minacciano i quattro zampe perchè disgustati nel vederli nelle loro proprietà o per sfizio?
Ogni proprietario di cane e gatto sa bene quando vige il turno degli spettacoli artificiali nella propria zona, e l'unica condizione è che costui è invitato ad intensificare le iniziative per attutirne gli effetti. Se il cane vive in un box, controllare che nella struttura non vi siano eventuali possibilità di fuga, anche se, almeno per quella notte, il nostro amico non si potesse ricoverare all'interno della cantina o del garage. Tenere il televisore acceso li aiuta a percepire il frastuono in modo meno traumatico.
Macchè proibire i fuochi artificiali! Per favore, non si facciano commediole!
Gianmarco Dosselli
FLERO
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1 gianmarco_bs 18/01/2012 13:12 198 commenti
Gentile Kingsimon, vedo che si è sentito trasudare il morale per compiere, qui, il suo primo commento. In onor del vero, il succo della lettera si riferiva ai soli animali (non alle persone, altrimenti se il tema fosse stato quale e tale mi sarei associato alle sue idee che le trovo giuste). Dunque, l’ingrediente principale della lettera è: animali! Ed ho solo criticato il Codacons che, più che interessarsi degli uomini, pensa a coccolare gli animali casalinghi e di fattoria. Argomenti come i suoi se ne trovano in tanti forum dei portali Internet: è lì che doveva andare a commentare! Un uomo sa quando è il momento dei botti e dei fuochi artificiali; è compito suo salvaguardare gli animali (non sentirsi negligente come fannno molti); in quanto ad animali girovaghi e abbandonati, la loro fuga in cerca di riparo e già la loro fuga verso il destino ignoto; se morti di spavento, l’uomo dei botti, in quel modo, non è colpevole. Per “stratosferici spettacoli gratuiti” non ho avuto modo di spiegare bene, e me ne sono reso conto: lì intendevo, in versione elementare, come in un quartiere il 20% delle famiglie spendono volentieri per fuochi, l’80% assiste lo spettacolo, gratuitamente, con “goduria” agli occhi! Ribadisco che è atroce sapere delle vittime umane, ma colpa è stata la negligenza e il disinteresse di leggere le istruzioni (i botti difettosi sono tutt’altra cosa). Quante volte, tra amici e conoscenti negli ultimi degli anni vecchi, udivo dire “Attento” e la risposta era pressappoco: “Proprio a me? Impossibile!”…