Se l'immigrato è sempre un gradino più in basso

Signor direttore, certamente è stata importante la partecipazione delle autorità cittadine al recente incontro promosso dal Forum Associazioni Immigrati
10/01/2012

Signor direttore, certamente è stata importante la partecipazione delle autorità cittadine al recente incontro promosso dal Forum Associazioni Immigrati con le diverse comunità per sostenere la campagna di raccolta firme sulle leggi di iniziativa popolare per la concessione della cittadinanza ai nati in Italia e per la concessione del diritto di voto amministrativo ai residenti, ed inoltre per illustrare un elenco puntuale di proposte che servono a superare le inutili lentezze burocratiche che impediscono l'esigibilità effettiva dei diritti.
Al Questore tanto di cappello per la disponibilità e la concretezza delle sue parole. Della predica del Prefetto preferisco non parlare. Mi limiterò a sottolinearne il tono, del tipo "...che roba contessa...". Esagerata, come sempre. Avrebbe recuperato successivamente, in altra sede, in assenza di immigrati, con note e accenti più misurati e importanti.
Invece la bella figura l'ha fatta il Sindaco, che non si è risparmiato per niente ed ha offerto un contributo sincero per la chiarezza del suo pensiero, sostanzialmente e sommessamente differenzialista.
Certo niente a che vedere con il razzismo esplicito e vantato dei Rolfi, di cui dobbiamo parlare solo perchè purtroppo sono vice sindaci ed assessori, dicono e fanno cose incompatibili con l'umanità e con il loro ruolo. Il razzismo dei Rolfi è il razzismo pericoloso e violento degli ignoranti e dei cattivi. Si veda al proposito la recentissima rivendicazione del cattivissimo e stupidissimo contributo, fino a 200 euro, per il rilascio del permesso di soggiorno, decretato da Tremonti e Maroni e non abrogato da Monti.
Invece il differenzialismo di Paroli è la ricerca spasmodica delle differenze che mettono le persone in una scala che riserva sempre un gradino più basso a qualcuno. Quindi per Paroli la cittadinanza è un percorso ad ostacoli, un punto d'arrivo conseguente alla scelta consapevole degli individui, scelta che deve essere soppesata, misurata, esaminata. Un percorso quindi che non tiene in alcun conto la storia delle persone, la strada a volte drammatica, a volte tragica, che le ha portate qui dall'altra parte del mondo, a volte per scelta a volte no, spinte dalla necessità se non dalla guerra.
Niente. Solo invasori. Gentili ospiti ma invasori, che sono venuti a prendere senza dare niente, persone che non lavorano, non si vedono, sospese come corvi profittatori sulla ricchezza da spartire.
Che aspettino. Piano, prima c'è sempre qualcun altro: mio padre, mia madre, mio fratello.
Ma "Ogni uomo è mio fratello". Invece il sindaco Paroli, che evidentemente ha scelto di nascere a Brescia, non come gli altri che ci sono capitati per caso, dice "voi "e dice "noi", costruendosi una identità esclusiva, cioè che esclude. "Se c'è crisi" incredibilmente dice rivolto ai migranti "voi avete la possibilità di tornare da dove siete venuti, noi no".
La Costituzione propone viceversa una visione dinamica, progressiva ed inclusiva della cittadinanza. Le legislazioni italiana ed europea hanno scritto anche norme che impediscono le discriminazioni. Sono norme che il nostro Sindaco fatica ad accettare.
Che il dialogo cominci.
Luciano Pedrazzani
SEGRETARIO CGIL CAMERA DEL LAVORO - BRESCIA




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2 gianmarco_bs 10/01/2012 16:51 198 commenti

(PRIMA PARTE) Un altro “cuore addolorato” oppure “lettera espressa per dicitura politica d’obbligo” anche se non si giudica l’uomo dal proprio aspetto o ruolo che ricopre! Quando l’Europa stilò norme per i diritto agli stranieri, il continente era vuoto, ossia nessuna invasione extracomunitaria; e per dimostrare al mondo la sua faccia bonaria e “vergine” s’è comportata alla Maria Goretti. Esistere veramente , a quell’epoca, sfera di cristallo - predizione reale – e bacchetta magica e mago Merlino (vero invece quello mitologico), ebbene… la Carta Costituzionale per lo straniero avrebbe effetto frenante e privilegi meno consoni agli invasori di adesso! Nulla avevano provveduto i “padri” della Carta! Dopo questa parentesi, il dunque! È possibile sapere quanto costano all’erario i clandestini? Quanto abbiamo speso per profughi che pretendevano soccorsi, ed essere nutriti, curati e assistiti da noi, anche cin la guerra libica finita da molto? Non credo che i clandestini che si dichiarano “prigionieri politici” lo siano realmente. Non credo che essi che arrivano coi polpastrelli abrasi se li siano bruciati col fuoco o acido casualmente. Non mi piace che ad ogni sbarco ogni extracomunitario si trovi un kit “di prima accoglienza”: ricarica telefonica €5 ogni dieci giorni. Il vedere continuamente le troppe carrette del mare continua a disilludere un elettorato che, più si va avanti meno pare avere gli strumenti per capire quello che sta accadendo.

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