Ma in altri posti si spende di più
Ho appena letto lo scritto del Sig. Maurizio Garbin di Milano e vorrei solo far presente quanto segue.Ho appena letto lo scritto del Sig. Maurizio Garbin di Milano e vorrei solo far presente quanto segue.
Lei ha elencato delle cifre sostenute per una giornata di sci con la propria famiglia, e al riguardo, se la memoria non mi inganna, non mi sembra che nelle limitrofe stazioni sciistiche i prezzi siano molto più vantaggiosi (ovviamente il tutto va paragonato alla superficie del demanio sciabile che la stazione stessa offre). Mi risulta inoltre che una giornata al parco divertimenti di Gardaland sfiora i 35 euro di spesa, che arrivano a 40 aggiungendo il parcheggio di 5 euro, mentre nel posto da lei citato è di euro 3, al coperto e in alta stagione.
Mi piacerebbe conoscere i costi d'esercizio di entrambe le strutture per valutare nel contempo qual è lo sport o il passatempo che ridiventa «d'elite».
Vorrei inoltre far presente che un giorno di parcheggio a Venezia costa solo 13 euro (naturalmente con le ruote lontano dall'acqua e all'esterno...) e che in un qualsiasi autogrill d'Italia quelle poche volte che ho occasione di fermarmi nei miei brevi viaggi non spendo meno che nelle zone di montagna; certo, l'accesso ai servizi igienici non è a pagamento obbligatorio, l'offerta è libera, ma per rispetto di chi li tiene puliti con il proprio lavoro, la monetina mi sembra doverosa...
Concludendo mi permetto di ricordarle che mantenere uno studente universitario nella sua città oggi come non mai mi pone semplicemente una domanda: chissà se una qualsiasi laurea conseguita principalmente fuori provincia non diventi un traguardo d'elite?
Adolfo Togni
VIONE
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