Se una persona ne mantiene tre...

Tra orgoglio e sottomissione il passo è breve, le due cose vanno in simbiosi, in Italia si sbandiera l'orgoglio come panacea contro i mali della nazione, al quale fa sempre seguito sottomissione politica, economica e clericale
12/01/2012

Tra orgoglio e sottomissione il passo è breve, le due cose vanno in simbiosi, in Italia si sbandiera l'orgoglio come panacea contro i mali della nazione, al quale fa sempre seguito sottomissione politica, economica e clericale. Dai tempi della dittatura criminale fascista, alla Democrazia cristiana, a Craxi, finendo con Berlusconi, le cose non sono mai cambiate, la gente è sempre rimasta sottomessa ai regimi, tenuta nell'ignoranza, sempre tassata, moralmente repressa e sotto la cappa della religione che comanda a prescindere da quali siano le ideologie politiche in essere! Abbiamo il sessanta per cento della cultura mondiale come opere d'arte, storia e monumenti? Bene, abbiamo anche il sessanta per cento della ignoranza mentale, visto che, dopo novanta anni ci troviamo sempre alle prese con simili governi, anzi li andiamo a cercare con il lanternino!
Ci lamentiamo sempre della politica, ma quando andiamo a votare, scegliamo sempre quello che è uscito da messa con prelati che lo incensano, in Italia, basta andare a messa perchè lo reputiamo «un buon cristiano, un fervente cattolico, e una persona per bene», e quindi votato! Ho notato, negli ultimi quarant'anni, cioè il periodo da me conosciuto, è sempre stato così, alle prossime elezioni sarà uguale, non c'entra la legge elettorale sbagliata, Di Pietro e altri la cambino pure, ma, se non si ha al seguito gli incensatori, è statisticamente provato che non serve a niente, vige tuttora la teoria di don Camillo! Non temo smentite, non ce ne sono!
Nell'ultima «finanziaria», creata ad hoc per il popolino, chi ha yacht oltre i 15 metri è sempre di nazionalità estera, le auto di lusso, che tra bollo e assicurazione pagano dai cinquemila euro in su sono parcheggiate esentasse negli autosaloni, però alla domenica con targa prova si fanno i loro bei giretti, gli appartamenti nuovi invenduti, oppure appartenenti a clero, o strutture esenti, guarda caso sempre con lo zampino di enti «no profit o onlus» dietro complicate scatole cinesi, c'è sempre lo sfondo religioso, eccetera... Tutti questi non pagano l'Ici, non pagano bolli, non pagano tasse ma, come contropartita vengono abbondantemente sovvenzionati, e in caso contrario scendono pure in piazza, sono vessili di comodo a protestare.
Chi paga tutto questo? I sorrisini dei politicanti, che sommenssamente chiedono sacrifici, li pagano sempre gli stessi, come sempre gli stessi prendono cinquamila euro al mese. Dal 1922 i governi erano ben distinti fascismo, Democrazia cristiana e socialismo, Berlusconi per finire li ha radunati tutti e tre assieme, qualcuno l'ha notato per caso? Trenta milioni di italiani sono, tra anziani, bambini non in età lavorativa, invalidi e persone non atte al lavoro, altri cinque milioni appartenenti a religioni, associazioni varie, enti morali eccetera che non pagano un becco di un quattrino ma in cambio ne ricevono, alcuni milioni di immigrati, e via dicendo, rimangono poco più di venticinque milioni di persone che provvedono a mantenere tutto questo ed altro ancora, cioè uno ne deve mantenere tre e se non mantieni obbligatoriamente tre persone alla volta sono pure ritorsioni e vessazioni, fatti passare ovviamente sotto forma di rigore fiscale! Sono poche le nazioni al mondo in cui una persona si deve accollare il costo di tre, escluse ovviamente le tangenti, fondi neri a partiti, pagamenti occulti, miliardi di euro in opere mai viste, malasanità e moltissimo altro ancora che ricade puntualmente sulle tasche di quelli che sono considerati contribuenti, però al giorno delle elezioni sono chiamati «popolo sovrano», ma solo un giorno e mezzo ogni cinque anni!
Carlo Meneghetti




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