Banconote in Paradiso

Caro direttore, il 2012 è cominciato con gli stessi problemi con cui è finito il 2011, a livello fiscale ed economico, con titoloni dove emerge ancora la parola «spread» differenziale, rating ecc. tutte per noi italiani ancora in negativo.
12/01/2012

Caro direttore, il 2012 è cominciato con gli stessi problemi con cui è finito il 2011, a livello fiscale ed economico, con titoloni dove emerge ancora la parola «spread» differenziale, rating ecc. tutte per noi italiani ancora in negativo.
Ma per smitizzare, e per metterci in chiave umoristica, vorrei celebrare questi dieci anni di euro, con una storiella, o se vuole aneddoto con «sense of humor», che proprio qualche giorno fa ho letto su un quotidiano londinese, proprio di qugli anglosassoni che non hanno adottato la moneta europea.
Dunque, dieci anni orsono moriva la la lira e si è presentata nel paradiso dedicato alle monete, ammesso che ve ne sia uno. Il bigliettone da centomila si presentò da San Pietro, che senza molte cerimonie lo fece entrare. Lo stesso trattamento fu adottato dal portinaio celeste per i biglietti da cinquanta e da diecimila. Quando però fu il turno delle monete da cinquecento lire, da cento e da cinquanta, San Pietro si sofferma e le accoglie calorosamente, con simpatia e riconoscenza. A quel punto, la confraternita delle banconote, dopo breve concertazione, protesta vigorosamente:
- Come mai queste monetine vengono trattate con tutti i riguardi e noi no?
- Mie care signore - risponde loro il Santo - la domenica mattina ed i giorni di festa non vi facevate mai vedere in chiesa, dunque...
Caro direttore, per trarre una morale dalla storiella economico-paradisiaca, credo che ancor più ora, in questi tempi di ristrettezze, nel cesto della questua, si vedranno sempre più piccole monete di rame o al massimo di ottone, dopo dieci anni, ma assai poche banconote di qualunque taglio. E per fare pandant, con una vecchia parabola mai in disuso «é più facile che un cammello passi dalla cruna di una ago che una banconota... vada in paradiso». ma non si può mai sapere.
Gianluigi Pezzali
SALÒ




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