Cellulare, rischi tenuti nascosti

Gentile direttore, il primo cellulare comparve in Italia negli anni Ottanta. Ora abbiamo superato i 5 miliardi di unità. L'Italia detiene il primato europeo del numero di cellulari pro-capite
19/01/2012

Gentile direttore, il primo cellulare comparve in Italia negli anni Ottanta. Ora abbiamo superato i 5 miliardi di unità. L'Italia detiene il primato europeo del numero di cellulari pro-capite. Non credo ci sia da vantarsi di questo, anche perchè potrebbe essere indicatore di un livello culturale basso; ma questo è un altro argomento.
Negli anni Novanta si parlava dei benefici del cellulare: possibilità di comunicare ovunque e con chiunque, specialmente in caso di necessità, pericolo, ecc. Ora è uno status symbol. Ad oggi sappiamo che le onde elettromagnetiche sono pericolose, inquinanti e dannose, ma nessuno ce lo comunica chiaramente. Le persone andrebbero avvisate dei pericoli. L'Oms dovrebbe tutelarci. Stranamente da noi la comunicazione viene affidata alla tv. È grazie a Report che ho saputo che le indicazioni sono scritte nella confezione quando si acquista il cellulare. Sfido chiunque a dirmi che le ha lette a fondo, magari sbaglio solo io che non l'ho fatto. Abbiamo un limite di inquinamento per le apparecchiature fisse e nessuno per quelle mobili!
Le ricerche su eventuali danni prodotti dalle onde elettromagnetiche sono sovvenzionate dalle compagnie telefoniche stesse. Come si può pensare che divulghino i risultati negativi se ciò farebbe fallire le industrie? Non si dimentichi inoltre che la telefonia mobile è un grande gettito fiscale per cui anche lo Stato non ha interessi a tutelarci. C'è conflitto d'interessi. Si ripeterà l'errore già commesso dalle multinazionali del tabacco?
Riporto i consigli dell'inchiesta di Report: usare l'auricolare; non usare il cellulare in automobile in quanto le onde maggiorano la loro potenza; non tenere mai il cellulare sotto il cuscino (quanti ragazzini lo fanno! Genitori, attenzione!).
Il rischio è tumore cerebrale. Un bresciano ha vinto la causa contro la sua ditta che lo costringeva ad un uso continuo del cellulare che gli ha provocato il tumore. Se questo mezzo di comunicazione fa male lo si ritiri dal commercio. Se non si può farne a meno cerchiamo di osservare alcune importanti precauzioni. Per cortesia, qualcuno dell'Oms le diffonda. Ve lo chiede una che convive con un tumore cerebrale. Vi assicuro che non è una compagnia piacevole.
Franca Stanga
BOTTICINO SERA




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