Se il cittadino diventa esattore
Mi riferisco alla lettera della sig.ra Botticini, pubblicata sul giornale del 20 gennaio, e condivido pienamente quanto da lei scritto perchè anche io mi trovo molto spesso nella condizione di chiedere lo scontrino e non solamente agli ambulanti del mercato, ma anche a medici, alcuni dei quali senza il minimo imbarazzo ti rispondono "tanto con fattura e tanto senza".Mi riferisco alla lettera della sig.ra Botticini, pubblicata sul giornale del 20 gennaio, e condivido pienamente quanto da lei scritto perchè anche io mi trovo molto spesso nella condizione di chiedere lo scontrino e non solamente agli ambulanti del mercato, ma anche a medici, alcuni dei quali senza il minimo imbarazzo ti rispondono "tanto con fattura e tanto senza".
Poichè in quest'ultimo caso la differenza è notevole, altrettanto lo è la tentazione. E quando nonostante il forte sconto la mia coscienza mi dice di chiedere comunque la fattura, vedo sul loro viso uno sguardo molto eloquente. Lo fanno con una sicurezza (posso dire spudoratezza?) tale evidentemente dovuta alla consapevolezza che pericoli non ne corrono. Ma non potrei essere un finanziere in borghese? Dico una sciocchezza?
Sono stati creati gli "ausiliari del traffico" in aiuto dei Vigili Urbani, perchè non farlo anche per la Guardia di Finanza? Devo essere io, ultimo anello della catena, ad improvvisarmi "esattore dello Stato"? E lo spot che stanno trasmettendo in tv a chi è destinato? Sempre all'ultimo anello.
P.B.
BRESCIA
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