Se il genocidio diventa «scudo»

Gentile direttore, il 27 gennaio si ricorda la Shoah. Se è giusto ricordare quel terribile avvenimento, è doveroso non scordare gli altri genocidi del passato, relegati in un angolo della nostra memoria.
27/01/2012

Gentile direttore, il 27 gennaio si ricorda la Shoah. Se è giusto ricordare quel terribile avvenimento, è doveroso non scordare gli altri genocidi del passato, relegati in un angolo della nostra memoria.
La storia del genere umano è costellata di massacri, violenze, persecuzioni e pulizie etniche che, per efferatezza, numero di vittime e motivazioni ignobili, non sono seconde al dramma ebraico.
Eppure solo la Shoah trova ampio spazio nei libri (soprattutto scolastici) e nella cinematografia, e viene costantemente ricordata e solennemente celebrata.
La stessa guerra mondiale, con i suoi 55 milioni di morti, in maggioranza civili, è considerata corollario al dramma ebraico.
Il sospetto è che la persecuzione anti-ebraica sia utilizzata non tanto come monito alle future generazioni (se così fosse s'istituirebbe una giornata dedicata a tutti gli olocausti, anche recenti) quanto come strumento politico e ideologico a sostegno d'Israele, come attenuante e scudo per la sua politica repressiva condotta in Palestina.
Gianmarco Dosselli
FLERO




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.