Risolto il caso Montichiari
Sig. direttore, finalmente una buona notizia, che dico, ottima, è apparsa sulla stampa provinciale e sulle due reti televisive ad essa collegate, che fa «piazza pulita»Sig. direttore, finalmente una buona notizia, che dico, ottima, è apparsa sulla stampa provinciale e sulle due reti televisive ad essa collegate, che fa «piazza pulita» a quell'obbrobrio politico-amministrativo relativo alla Lega Nord di Montichiari, di cui, suo malgrado, era stata costretta a servirsi, dopo il diktat - mi si permetta di dire - emesso dai responsabili di Pdl e Lega che non erano ben al corrente della situazione monteclarense.
Ed allora? Una notizia che, forse forse, non è stata resa pubblica con il dovuto riguardo che avrebbe meritato, ma pian piano, facendola passare non dalla porta centrale ma dal finestrino dell'abbaino. Essa, invece, merita di essere sbandierata ai sette venti perché ha riguardato, eccome! la situazione politica locale.
Cercherò di venire subito al nocciolo, perché altrimenti, ci sarebbe da fare, tanto per incominciare, il
processo ai responsabili provinciali di Pdl, Beccalossi e l'allora segretario della Lega Nord, Borghesi; i quali, con una ottusità politica macroscopica e del tutto digiuni della situazione locale, avevano puntato le loro scelte per il candidato a primo cittadino su Claudia Carzeri del Pdl, bloccando così la «velleità» della Lega Nord di candidare dopo due mandati consecutivi di Gianantonio Rosa (il miglior primo cittadino dalle prime elezioni amministrative del dopoguerra, a mio personale giudizio, s'intende) attuale vicesindaco, un altro suo esponente.
Sarebbe stato come se i romani avessero consegnato le chiavi di Roma a Brenno!
Con una lista civica «La Lega per Rosa», creata per l'occasione, i seguaci locali di Alberto da Giussano hanno, comunque, sbaragliato il campo mentre, frattanto, il partito rappresentato dalla Segreteria provinciale li aveva estromessi, e la sezione commissariata. Ora, invece, sig. direttore, per tornare all'inizio della presente missiva, è di questo inizio d'anno nuovo la notizia che pure il nuovo responsabile provinciale-attuale vicesindaco di Brescia Rolfi, con grande senso di responsabilità, comprensione e lungimiranza, ha nuovamente aperto la porta principale per far entrare il Carroccio locale nel regno di Alberto da Giussano.
Si badi bene, una delle sezioni più importanti e di una località fra le maggiori della Provincia di Brescia. Ciò va ad onore e merito di Gianantonio Rosa in primis, sempre sulla breccia, dell'attuale primo cittadino Elena Zanola e di quant'altri. A copertura di tutti quegli tsunami abbattutisi lo scorso anno, fra manifestazioni a favore di una immigrata o della questione Green Hill ovvero ancora della discarica Gedit di Vighizzolo di cui il buon senso e la verità hanno dimostrato l'estraneità dell'amministrazione comunale. Per la signora Beccalossi e per Borghesi, invece, il «go home» è di rigore.
Dino Alberti
MONTICHIARI
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