Riscaldamento e salute pubblica
Signor direttore, l'argomento cui stiamo per trattare è delicatissimo ed interessa certamente la maggior parte della cittadinanza.Signor direttore, l'argomento cui stiamo per trattare è delicatissimo ed interessa certamente la maggior parte della cittadinanza.
Anche per l'attività che svolgiamo e che ci porta ad avere contatti con i vari strati della cittadinanza ed in particolare con gli invalidi, disabili, anziani etc. ci sentiamo in dovere di farci parte interessata per una lamentela che parte da una infinità di persone colpite da problemi sanitari che interessa la salute come rafreddori, malattie polmonari, costipazioni e malattie del genere a causa principalmente dell'uso del teleriscaldamento. Godiamo del suo calore dalle 6/7 del mattino sino alle ore 23 quando drasticamente cessa per farci precipitare nel freddo completo mettendo disagio la parte più delicata e sensibile dei cittadini, e cioè gli anziani, i bambini, i disabili etc. E' pazzesco precipitare da un caldo quasi insopportabile del giorno ad un freddo gelido che va al di sotto dello zero durante la notte!
Ma vi sembra giusto una disposizione del genere? Nel giro di circa un'ora, se non di meno, in fabbricati di adesso che hanno delle mura con un solo mattone forato si passa da un caldo abitabile ad un freddo gelato insopportabile come se si fosse in strada, all'aperto! Queste differenze fulminee creano disagi polmonari a non finire: raffreddori, costipazioni varie, malattie polmonari a più non posso e quant'altro con grave danno alla salute pubblica! Ed ogni mattino al risveglio è un vero e proprio inferno! Non si chiede di mantenere la stessa gradazione che si ha durante il giorno, ma almeno abbassarla del 50% o anche più tiepida, ma non chiudere il caldo drasticamente! Non è sanitariamente accettabile una cosa simile; la salute è un bene pubblico ed è così che lo tuteliamo?
Questo è un vero massacro, un vero delitto contro la sanità pubblica, significa, facendo così, incrementare tremendamete tutte le malattie polmonari che colpiscono le persone più fragili e più delicate, gli anziani, i bambini ed altre categorie di disabili indifesi e si riempiono gli ospedali di ammalati con gravi spese e dispendio di denaro e medicine. Perciò facciamo appello al Sig.Sindaco ed a tutte quelle Autorità anche sanitarie interessate a questo problema ed alle quali sta a cuore la salute dei cittadini, perchè possano risolvere al meglio il gravissimo problema che si è venuto a creare in queste giornate di freddo polare.
Speriamo proprio che le Autorità interessate rispondano a questo richiamo e non facciano orecchie da mercante!
Arrigo Varano
PRESIDENTE PROVINCIALE DELL'UNMS
BRESCIA
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