Tra «memoria» e provocazione

Signor direttore, le scriviamo per rendere nota una dolorosa e gravemente offensiva esperienza che abbiamo vissuto domenica 29/01/2012 a Verona, dove ci siamo recati pensando di trascorrere un piacevole e sereno pomeriggio.
04/02/2012

Signor direttore, le scriviamo per rendere nota una dolorosa e gravemente offensiva esperienza che abbiamo vissuto domenica 29/01/2012 a Verona, dove ci siamo recati pensando di trascorrere un piacevole e sereno pomeriggio.
Arrivati in Piazza Bra intorno alle ore 15.30 circa abbiamo visto esposto e visitabile da tutti, un carro ferroviario utilizzato dai nazisti per il trasporto dei deportati nei campi di concentramento a ricordo e monito della tragedia vissuta dall'intera Europa durante il secondo conflitto mondiale. Numerosa la folla che attendeva in silenzio e con rispetto il proprio turno per rendere omaggio alla memoria dei morti trucidati dai fasci nazisti.
Purtroppo a pochi metri dal monumento vivente alla memoria, un gruppo di giovani festanti stava installando un banchetto esponendo alcune bandiere di "Forza Nuova", noto gruppo fascista, con il chiaro intento di provocare una reazione nella gente accorsa a rendere omaggio alla memoria dei martiri beffeggiando il terribile evento che ha sconvolto e tutt'oggi sconvolge le coscienze dei popoli.
Nei pressi stazionava un pulmino della polizia municipale con 2 agenti che osservavano la scena. Indignati ci siamo subito avvicinati chiedendo loro se il gruppo di giovani di "Forza Nuova" fosse stato autorizzato ad esporre le loro bandiere e manifestare in pubblico. Con arroganza e strafottenza uno degli agenti ci ha liquidato asserendo che i giovani erano autorizzati a stare dove stavano dal Comune di Verona.
Ci siamo allontanati amareggiati ed arrabbiati, vergognandoci per chi si doveva vergognare di aver concesso simile autorizzazione. Abbiamo poi raccolto l'indignazione di numerosi passanti che come noi si sono sentiti offesi. La mobilitazione determinata degli organizzatori della manifestazione in ricordo dei deportati ha ottenuto l'intervento della Digos e, dopo circa 2 ore, la revoca dell'autorizzazione al gruppo "fascista" di "Forza Nuova" che, venivamo informati, era stata concessa dall'assessorato al Commercio di Verona.
A riprova di quanto denunciato siamo in possesso di materiale fotografico, inoltre siamo stati intervistati da una giornalista del quotidiano "Arena" intervenuta anch'essa sul posto. Ci esimiamo dall'esprimere giudizi sull'operato dell'Amministrazione Comunale di Verona.
Eugenio Perini
CARPENEDOLO
Paola Duci
CASTEL MELLA




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