Centrale del latte e scelte comunali

Signor direttore, le scriventi Organizzazioni Sindacali congiuntamente alle Rsu aziendali, esprimono la loro forte preoccupazione per le notizie recentemente trapelate dalla stampa locale e nazionale, circa la vendita di una quota parte (?) delle azioni della Centrale del latte di Brescia, ex municipalizzata totalmente in mano pubblica.
06/02/2012

Signor direttore, le scriventi Organizzazioni Sindacali congiuntamente alle Rsu aziendali, esprimono la loro forte preoccupazione per le notizie recentemente trapelate dalla stampa locale e nazionale, circa la vendita di una quota parte (?) delle azioni della Centrale del latte di Brescia, ex municipalizzata totalmente in mano pubblica.
Si tratta di un'azienda sana che crea utili per milioni di euro e che ogni anno migliora il risultato economico reggendo il confronto con il mercato attraverso prodotti di qualità in stretta correlazione con il nostro territorio.
Purtroppo questa operazione, se verrà effettuata, sarà solo per fare cassa, in quanto l'amministrazione comunale sembra intenzionata a procedere in questa direzione, in modo da recuperare circa 15 dei 55 milioni di alienazioni previsti dal bilancio preventivo 2012.
Siamo allarmati perchè non è assolutamente chiaro in che percentuale, a chi e a quali condizioni di acquisto tali quote saranno vendute.
Noi crediamo sia assolutamente indispensabile che il comune mantenga una larga maggioranza di azioni, ponendo precisi vincoli agli eventuali acquirenti, quali: la qualità e la varietà delle produzioni unanimemente apprezzate anche fuori provincia; la garanzia del completamento del piano di sviluppo strutturale dello storico sito di Via Lamarmora; la salvaguardia occupazionale delle maestranze altamente qualificate e compartecipi del successo di un'imprenditoria bresciana fedele alla tradizione e non abbagliata dalle sirene della finanza; un piano industriale sinergico con le realtà economico-produttive della filiera territoriale, che investa in continuità con le scelte rivelatesi finora vincenti.
Sappiamo che il boccone è appetibile e che grandi gruppi del settore, oggi diretti concorrenti sul mercato, sono sicuramente interessati all'affare, soprattutto se gli si permetterà di mettere le mani liberamente sulla Centrale attraverso l'acquisizione del marchio, ottenendo praticamente l'egemonia della nostra provincia in termini di vendite.
Se ciò avverrà, noi non resteremo inerti e contrasteremo in tutti i modi possibili qualsiasi tentativo di lottizzazione selvaggia, a tutela di tutti i lavoratori interessati e per il bene di un'azienda pubblica che genera utili anche a beneficio di uno stato sociale sempre meno finanziato e sempre più in difficoltà.
Flai Cgil - Fai Cisl - Rsu Centrale del Latte di Brescia




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