Democrazia? No, è un'associazione a delinquere
Caro direttore, il caro di Cortina, dove la finanza è arrivata a guastare le feste di fine anno, non è stato altro che un'operazione di propaganda. Non è con questi metodi che si combatte l'evasione fiscaleCaro direttore, il caro di Cortina, dove la finanza è arrivata a guastare le feste di fine anno, non è stato altro che un'operazione di propaganda. Non è con questi metodi che si combatte l'evasione fiscale. Non c'è bisogno di fermare per strada i possessori di auto di lusso, basta controllare a chi sono intestate e visionare la denuncia dei redditi dell'intestatario, per rendersi conto se c'è qualcosa che non va. Ma evidentemente questi controlli non si fanno, visto che l'evasione è a questo livello.
Quanto al controllo dei negozi, basterebbe mettere un finanzino ogni punto vendita, per tutto l'orario di apertura, per quadruplicare l'entità degli scontrini fiscali. Solo che bisognerebbe assumere un milione di controllori, con buona pace della spesa pubblica, e con il risultato di far chiudere il cinquanta per cento delle attività, creando un milione di altri disoccupati.
Quando Berlusconi era presidente del consiglio disse che di fronte ad una tassazione troppo alta, evadere una parte del dovuto è legittima difesa. E qualcuno ha recentemente affermato che le tasse sono il pizzo dello Stato.
Che il prelievo fiscale sia troppo alto è una realtà, e che questi soldi siano rubati in buona parte tramite i lavori pubblici, e pagando stipendi da nababbi a politici e burocrati, è un'altra sacrosanta verità. Se non paghi il pizzo la mafia ti brucia il laboratorio, mentre se non paghi le tasse lo Stato te lo sequestra. Il risultato è sempre lo stesso. Per questo il cittadino vede lo Stato come un oppressore, e se paga le tasse non lo fa per senso civico, ma per paura.
Cosa ci guadagna il cittadino a richiedere lo scontrino fiscale? Niente, visto che non lo può scaricare. E perchè dovrebbere richiedere la fattura, per pagare il ventuno per cento in più? D'altra parte, lo Stato ha sanato cento miliardi di evasione con lo scudo fiscale, con un'aliquota del cinque per cento, mentre da me ha sempre preteso il quarantadue per cento. Sono solo i poveri che hanno il dovere di pagare le tasse?
L'Italia è piena di privilegiati, e mentre c'è chi lotta per sopravvivere, c'è un signore che continua a ritirare novantamila euro al mese di pensione. Come si possono chiedere sacrifici ai poveri, mentre si continua a dare soldi ai ricchi?
Il fatto che non si possono tagliare i privilegi dimostra che la nostra non è un democrazia, poichè se il popolo contasse qualcosa, questi privilegi non vi sarebbero mai stati. Una cosa è sicura, il parlamento non rappresenta per nulla il popolo italiano, visto che è fatto solo da avvocati, banchieri, magistrati e commercialisti. Quindi, questa è una dittatura della casta, che usa la legge solo per difendere i suoi privilegi, ed opprimere il popolo italiano. Con quale coraggio si può chiamare democrazia un sistema come il nostro, dove perfino i delinquenti s'imboscano nel Parlamento per sottrarsi alla giustizia, e vengono difesi a spada tratta dai loro colleghi?
Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, questa non è una democrazia, ma un'associazione a delinquere! Altro che governo del popolo, mentre il popolo diventa sempre più povero, la casta diventa sempre più ricca, e il cittadino non può farci niente, perchè le regole sono decise da coloro che in pratica sono nemici del popolo.
Qualcuno potrebbe anche pensare che a finanziare la delinquenza si fa peccato, e si va all'Inferno.
Angelo Facchi
GOTTOLENGO
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1 italiaequa 10/02/2012 08:22 1 commenti
sono perfettamente d'accordo, anche perchè chi vuole combattere veramente l'evasione fiscale in certi uffici viene velocemente emarginato.