Quanti abusi oltre quei muri...

Rispondo all'accorata lettera della signora Ghidini in tema di tutela del verde e delle antiche strade dei Ronchi di Brescia.
13/02/2012

Rispondo all'accorata lettera della signora Ghidini in tema di tutela del verde e delle antiche strade dei Ronchi di Brescia. All'inizio degli anni Ottanta, per conto di una società specializzata in rilievi aerofotogrammetrici, sorvolavo la città componendo uno dei primi puzle fotografici di Brescia vista dall'alto. Il lavoro fu commissionato da un Ente Pubblico allo scopo di confrontare la cartografia catastale con quanto si oggettiva con immagini che per la prima volta entravano «nella sfera privata» di edifici e giardini.
Ebbene la sorpresa fu grande: le immagini dall'alto rilevarono una miriade di «costruzioni fantasma». Edifici di varie cubature, tettoie, garage, piscine, etc. Si osservò allora che molti di questi abusi erano sottratti agli sguardi indiscreti di passanti e tecnici del Comune da muraglioni e recinzioni smisurate costruite ad hoc. Allora si gridò allo scandalo ma negli anni seguenti non se ne sentì più parlare e, probabilmente, i condoni edilizi, che tanto hanno martoriato la nostra penisola, fecero il loro effetto.
Tornando alla lettera, non conosco personalmente via Levante di cui, peraltro, riesco ad immaginare la poesia grazie alle belle parole della lettrice. Consiglierei alla signora di guardare oltre il muro che pure deturpa la bellezza della strada. Forse qualche sorpresa si nasconde…
Giovanni Marini
PILOTA AACC - BRESCIA




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