«A tutti piacerebbe giocare di più:
voglio  prendermi il posto»

ANTONIO FILIPPINI
30/12/2010
Zoom Foto
Antonio Filippini, 37 anni: solo 62 minuti in campionato. FOTOLIVE

Un'ora sola ti vorrei. Già, perché il ritorno a casa di Antonio Filippini, voluto e realizzato, si è concretizzato sul campo per un solo giro della lancetta dei minuti. Per la precisione, 62. Una sola volta nell'undici titolare, il 26 settembre a Bari, 58 minuti per poi lasciare il posto a Caracciolo e altri 4' finali in luogo di Cordova nello spumeggiante 3-2 di due settimane prima al «Rigamonti» con il Palermo.
Lontano da Brescia dal gennaio 2003 quando passò al Palermo dopo 287 presenze (mica un paio di partitelle…) tra campionato e coppa Italia con la maglia della sua città, è riuscito ad esaudire il suo desiderio: chiudere la carriera con la V sul petto.

Filippini, tornare a essere un giocatore del Brescia è stato il coronamento di un sogno. Dopo questi primi tre mesi, la pensa sempre così?
Certamente. Ho deciso di tornare qui per dare il mio contributo e sto aspettando di mettere a disposizione della squadra la mia esperienza per raggiungere la salvezza.

Si aspettava di giocare di più o era questo il suo ruolo?
Beh, sono venuto per giocare di più, però mi sono messo a disposizione dell'allenatore, come ho sempre fatto. Ed essendo in tanti è normale che qualcuno resti fuori più degli altri. Ma a Iachini sarò sempre riconoscente: in 4 giorni mi ha fatto tornare a casa. Anche quando mi mandava in tribuna, ho sempre condiviso le sue scelte. E sono grato al Brescia per questa opportunità.

Vista l'età, il prossimo 3 luglio compirà 38 anni, la condizione fisica è ottimale?
Sì, sto bene. Ho raggiunto un buon livello di preparazione.

Quindi, con il fatto che molte posizioni si sono azzerate con l'arrivo di Beretta, Filippini pensa di potersi giocare qualche chances in più?
Quando arriva un nuovo allenatore, tutti cercano di farsi notare. Cercherò di conquistarmi il posto. Ci tengo a dare una mano.

Cosa manca al Brescia attuale? Esperienza, fortuna, convinzione o qualità?
Quando sei in fondo alla classifica, un po' tutte queste cose, anche se non so con quali percentuali. D'altronde, la classifica è sempre veritiera e ti dice che manca qualcosa.

Si dice: meno brillanti e più concreti. Ma se, come a Catania, si gioca maluccio e si perde anche, i conti non tornano.
Vero, dobbiamo migliorare sul piano del gioco. Ma servono i risultati. Serve continuità, che si giochi bene o male. In fondo, a Catania s'è fatta la stessa partita che con la Sampdoria, ma è mancato il risultato.

Cosa porterà il 2011 a Filippini e al Brescia?
Per me, mi aspetto di arrivare a 300 presenze in serie A. Per il Brescia la salvezza. Non chiedo altro.

Fabrizio Zanolini




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